Introduzione
Il Consiglio dei ministri ha approvato, con il decreto legge 162/2026, un'esenzione straordinaria del pagamento del bollo auto per i versamenti con scadenza ordinaria nel 2027. La misura è pensata per alleggerire il peso della tassa automobilistica su una parte dei contribuenti, ma prevede requisiti precisi e un limite. L'agevolazione può essere applicata a un solo veicolo per ciascuna persona fisica. L'Aci (Automobile Club d'Italia) ha risposto alle domande più frequenti.
Quello che devi sapere
Chi può beneficiare dell'esenzione
Il bonus è riservato esclusivamente alle persone fisiche. Restano quindi escluse società, imprese e soggetti giuridici. Possono rientrare nell'agevolazione: autovetture fino a 80 Kw alimentate a benzina, diesel, ibride o a doppia alimentazione; motocicli; ciclomotori; veicoli di proprietà, in leasing o a noleggio a lungo termine; mezzi in regola con la copertura assicurativa.
Un solo veicolo esente per contribuente
L'esenzione non può essere applicata a più mezzi intestati alla stessa persona. Se il contribuente possiede più auto che rispettano i requisiti, il beneficio viene riconosciuto automaticamente sul veicolo con la potenza inferiore. In presenza di un'auto agevolabile e di una moto, l'esenzione spetta all'automobile. Solo se l'auto supera il limite di 80 Kw sarà possibile applicare il bonus alla moto. Per chi possiede esclusivamente un ciclomotore, invece, il bollo non sarà dovuto.
Il bollo in scadenza a fine 2026 deve essere pagato?
Sì. Se il termine ordinario di pagamento ricade nel 2026, il versamento resta dovuto anche se copre in parte il 2027. L'esenzione riguarda infatti i versamenti che devono essere effettuati nel corso del 2027.
Se il pagamento è previsto a gennaio 2027, rientro nel bonus?
Sì. Un bollo con scadenza a dicembre 2026 ma pagamento ordinario previsto a gennaio 2027 può beneficiare dell'esenzione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla norma.
Basta pagare in ritardo nel 2027 per non versare il bollo?
No. Il beneficio non riguarda gli arretrati. Conta la scadenza ordinaria del pagamento e non il momento in cui il contribuente decide di effettuare il versamento.
Quali auto sono comprese nell'esenzione?
Rientrano le autovetture con potenza fino a 80 Kw compresi, pari a circa 109 cavalli. Superata questa soglia, l'agevolazione non è riconosciuta.
Dove si controllano i Kw del veicolo?
Il dato da verificare è riportato alla voce P.2 del Documento unico o della carta di circolazione. Per le auto ibride occorre fare riferimento ai criteri utilizzati per il calcolo del bollo e non alla potenza complessiva dichiarata dal costruttore.
Le auto Gpl, metano ed elettriche rientrano?
Le vetture bifuel benzina-Gpl o benzina-metano possono rientrare nel bonus, purché rispettino il limite di 80 Kw. Le auto esclusivamente elettriche non sono comprese in questa specifica misura, ma possono continuare a beneficiare delle eventuali agevolazioni già previste a livello regionale.
Servono Isee o limiti di reddito?
No. Il decreto non introduce soglie reddituali né requisiti Isee. L'accesso al beneficio dipende esclusivamente dalle caratteristiche del contribuente e del veicolo.
In una famiglia con due auto si possono ottenere due esenzioni?
Sì, ma soltanto se le auto sono intestate a due contribuenti diversi. Il limite riguarda la singola persona fisica e non il nucleo familiare.
È necessario presentare una domanda?
Al momento il decreto non indica una procedura specifica né chiarisce se l'esenzione sarà automatica. Le modalità operative dovranno essere definite dalle Regioni e dagli enti competenti.
Dal 2028 il bollo sarà abolito?
No. L'esenzione prevista dal decreto riguarda esclusivamente i versamenti con scadenza ordinaria nel 2027. La norma non prevede, allo stato attuale, l'abolizione permanente della tassa automobilistica.
Le regole potrebbero cambiare
Il decreto è attualmente in fase di coversione in legge e il testo potrebbe subire modifiche.