Motori
Arrow-link
Arrow-link

Nuovo Codice Strada, Pec obbligatoria per auto e moto: quando arriva e a cosa serve

Motori
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Novità in arrivo per milioni di proprietari di veicoli immatricolati in Italia. Stando al nuovo Codice della Strada diventerà obbligatorio avere un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) attivo come domicilio digitale, pena il fermo delle principali pratiche legate al possesso di moto e autovetture. Ecco cosa cambia.

Quello che devi sapere

Consultazione Mit fino al 13/9

Per il momento, la norma è contenuta nel testo base sul quale il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una consultazione pubblica. Entro il 13 settembre le associazioni di settore potranno esprimere un parere o avanzare proposte di modifica in vista dell'entrata in vigore ufficiale.

 

Leggi anche: Esame per la Patente B, è record di bocciati in Italia: solo l'8% passerebbe il test

Cosa cambia rispetto ad oggi

Con l'introduzione dell'obbligo, ciascun proprietario sarà associato ad un indirizzo Pec registrato presso l'Indice nazionale dei domicili digitali (Inad). La misura supera la facoltà finora prevista dal Codice dell'amministrazione digitale (Cad) che imponeva il domicilio telematico solo ai professionisti iscritti in albi o alle aziende tenute all'iscrizione nel registro delle imprese. Per le persone fisiche restava la possibilità di ricevere le comunicazioni dalla Pubblica amministrazione tramite gli strumenti cartacei, come la posta raccomandata.

 

Leggi anche: Pedaggio autostrade, arriva il free flow ai caselli: come funziona e dove si paga

pubblicità

Auto nuove

A dotarsi da subito di un indirizzo di posta elettronica certificata dovranno essere i proprietari intenzionati ad acquistare un nuovo veicolo. In mancanza della Pec, i concessionari o le agenzie pratiche non potrebbero concludere la procedura di immatricolazione che prevede il rilascio di carta di circolazione e targa.

 

Leggi anche: Le auto dovranno essere più riciclabili: al via le nuove regole dell'Ue

Auto in circolazione

Per chi invece possiede già un veicolo in circolazione l'obbligo si presenta in occasione di determinate procedure, dalla revisione periodica all'aggiornamento della carta di circolazione e fino all'eventuale nazionalizzazione di un mezzo acquistato all'estero. In sostanza, il nuovo Codice stradale fissa tempi più lunghi ma in ogni caso la Pec verrà richiesta al momento della revisione, obbligatoria per legge a quattro anni dall'immatricolazione e in seguito ogni due anni.

pubblicità

Cosa succede in caso di furti e trasferimenti di proprietà

La norma si estende inoltre a situazioni specifiche come il furto della targa. Con le nuove regole la reimmatricolazione verrebbe autorizzata solo in presenza di una Pec attiva, anche se l'evento si è verificato al di là della volontà del proprietario. Un discorso simile va fatto per i trasferimenti di proprietà: se la norma venisse confermata il passaggio potrebbe dirsi completato solo se l'agenzia responsabile della pratica accertasse i domicili digitali sia del venditore sia dell'acquirente, pena il blocco del trasferimento.

Auto immatricolate all'estero

Nella modifica al Codice della Strada rientrano inoltre le vetture immatricolate all'estero ma possedute da persone residenti in Italia, inclusi i cittadini stranieri e i lavoratori transfrontalieri. In questo caso, la Pec diventerà condizione necessaria per l'iscrizione al Registro dei veicoli esteri (Reve).

pubblicità

Durata dell'obbligo

Sulla modifica resta tuttavia una serie di nodi aperti, a partire dalla durata dell'obbligo di domicilio digitale che stando al testo base dovrebbe vigere fino a quando si è proprietari del veicolo. Le caselle Pec osservano invece un orizzonte temporale annuale, da rinnovare con costi compresi tra 5 e 15 euro a seconda dei fornitori del servizio, pena la sospensione.

Intermediari

Un secondo aspetto riguarda la libertà di manovra degli intermediari che gestiscono le pratiche per conto dei clienti. Dalle agenzie ai concessionari fino agli Automobile Club: resta da capire se questi soggetti saranno autorizzati ad utilizzare una propria Pec di servizio oppure dovranno guidare ciascun cliente nell'attivazione di un indirizzo personale prima di ultimare la pratica.

pubblicità

Divario digitale

L'annunciato passo in avanti nel percorso di digitalizzazione nella Pa si accompagna anche in questo caso ad una serie di incognite di natura logistica. Proprietari di età avanzata, residenti in zone con connessione internet limitata o soggetti con scarsa dimestichezza nell'uso della posta elettronica certificata rischiano di incontrare seri ostacoli nell'espletamento delle pratiche ordinarie, come il rinnovo del libretto o l'acquisto dell'auto. Al momento il testo base non prevede deroghe o istruzioni per gli operatori che interagiscono con il cliente. Un ulteriore aspetto riguarda le auto date in eredità con dubbi sui tempi concessi per l'attivazione della Pec prima di completare la voltura del veicolo, questioni che dovranno essere affrontate in occasione della consultazione pubblica.

 

Per approfondire: Codice della strada, norme per super-bici e patente a 17 anni: le novità allo studio

pubblicità