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Le auto dovranno essere più riciclabili: al via da oggi le nuove regole dell'Ue

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©IPA/Fotogramma

Scattano le nuove norme relative alla progettazione, produzione e trattamento a fine vita dei veicoli. In particolare, queste richiederanno ai produttori europei di utilizzare almeno il 25% di plastica riciclata nella composizione delle nuove auto immesse sul mercato a partire dal 2036, con un obiettivo intermedio iniziale del 15% dopo sei anni

Nuove regole in arrivo per le automobili. L'Unione Europea, infatti, inizierà a partire da oggi, 13 agosto, ad attuare le nuove norme relative alla progettazione, produzione e trattamento a fine vita dei veicoli. Tali norme richiederanno ai produttori europei di utilizzare almeno il 25% di plastica riciclata nella composizione delle nuove auto immesse sul mercato a partire dal 2036, con un obiettivo intermedio iniziale del 15% dopo sei anni.

Il nuovo regolamento

Il regolamento, tra l'altro, norma anche vari aspetti e propone specifici requisiti per agevolare lo smantellamento, il riutilizzo e il riciclo dei componenti dei veicoli stessi. Per la prima volta, inoltre, vengono stabiliti obiettivi obbligatori per l'incorporazione di questo materiale nel settore e viene imposto che la Commissione definisca obiettivi anche per l'acciaio e l'alluminio, da applicare a partire dal 2033. L'obiettivo sarà, nello specifico, quello di aumentare l'utilizzo di materie prime secondarie e ridurre la dipendenza dell'Europa dalle materie prime vergini importate.

Il riutilizzo dei materiali

Secondo quanto riferito dalla Commissione europea, ''il regolamento non riguarda solo i rifiuti, ma anche la resilienza e il futuro industriale dell'Europa''. Lo ha sottolineato, nel dettaglio, Stéphane Séjourné, vicepresidente della Commissione per la prosperità e la strategia industriale, il quale ha ribadito che le nuove norme che entrano in vigore proprio oggi contribuiranno a ridurre la dipendenza da fornitori esterni e a mantenere le risorse strategiche all'interno dell'Unione. Secondo sempre ai dati rilevati dalla Commissione stessa, ogni anno in Europa tra i 10 e i 12 milioni di veicoli giungono al termine del loro ciclo di vita e diventano rifiuti. E questa diventa sempre di più una fonte di materiali come acciaio, alluminio, rame e plastica che Bruxelles vuole recuperare in misura sempre più significativa per il riutilizzo nell'economia europea. A questo scopo, i produttori dovranno fornire istruzioni "chiare e dettagliate" sulla rimozione e la sostituzione dei componenti sia durante il ciclo di vita dei veicoli sia al momento dello smantellamento, al fine di poter recuperare i componenti e poterli anche riutilizzare o riciclare più facilmente.

 

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Altre norme

Nel medesimo regolamente adottato dall'Ue, sono state inserite anche norme che includono misure per promuovere il riutilizzo, la rigenerazione e il ricondizionamento dei componenti, con l'obiettivo dichiarato di aumentare la disponibilità di ricambi usati e facilitarne l'utilizzo prima che i materiali vengano inviati al riciclo. Non solo, perchè l'intento è pure quello di poter rafforzare la cosiddetta "responsabilità estesa del produttore", la quale rendere necessario ai costruttori contribuire al finanziamento della raccolta e del trattamento dei veicoli giunti a fine vita, con l'intento di incentivare, fin dalla fase di progettazione, una maggiore facilità di smontaggio e recupero dei componenti. "Si tratta di andare oltre il riciclo: si tratta di garantire l'accesso a materiali critici e di rendere il nostro settore automobilistico veramente circolare", ha commentato la Commissaria per l'Ambiente, la Resilienza Idrica e un'Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall. 

La misura che entra in vigore dal 2031

Un'altra novità entrerà in vigore a metà del 2031, quando solamente i veicoli considerati "idonei alla circolazione su strada", ovvero quelli che soddisfano i requisiti di ispezione tecnica previsti dalle normative europee, potranno essere esportati al di fuori dell'Ue. tel decisione ha come obiettivo quello impedire che i veicoli considerati rifiuti vengano inviati a paesi terzi come veicoli usati. In questo senso, le normative rafforzeranno i requisiti di tracciabilità e i criteri utilizzati per distinguere un veicolo usato da uno giunto al termine del suo ciclo di vita, oltre a inasprire i meccanismi di controllo per garantire un'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri.

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