Pubblicato in data odierna dall'Ue, è stato definito "solo un documento di orientamento, nulla di più". Lo ha riferito il portavoce della Commissione, Olof Gill, dopo che il ministero del Commercio cinese aveva parlato di una vera e propria "svolta" nei negoziati. "Il documento vuole fornire orientamenti agli esportatori cinesi che potrebbero valutare la presentazione di offerte di impegno sui prezzi per le esportazioni di veicoli elettrici a batteria verso l'Ue, attualmente soggette a dazi compensativi"
La Commissione europea ha proposto in queste ore alla Cina di stabilire dei prezzi minimi legati alle auto elettriche che il Paese asiatico vende nell'Ue e, in cambio, ha offerto la cancellazione dei dazi a cui sono sottoposte. Questa la soluzione individuata dalla stessa Ue per superare la controversia commerciale sui dazi al 35,3% imposti sulle auto elettriche prodotte in Cina. Il documento illustrato dalla Commissione europea a Pechino prevede anche l'impegno, da parte dei produttori di auto elettriche in Cina, di stabilire dei prezzi minimi all'importazione per gli esportatori.
La precisazione
In realtà però, è emerso in un secondo momento, la Commissione europea ha negato di aver completamente raggiunto un accordo con Pechino rispetto ai dazi sulle auto elettriche cinesi. Il documento pubblicato in data odierna, 12 gennaio, dall'esecutivo comunitario è, infatti, "solo un documento di orientamento, nulla di più", ha fatto sapere il portavoce della Commissione, Olof Gill, dopo che il ministero del Commercio cinese aveva parlato di una vera e propria "svolta" nei negoziati. "Il documento che abbiamo pubblicato è inteso a fornire orientamenti agli esportatori cinesi che potrebbero valutare la presentazione di offerte di impegno sui prezzi per le esportazioni di veicoli elettrici a batteria verso l'Ue, attualmente soggette a dazi compensativi", ha precisato ulteriormente Gill. "Voglio essere molto chiaro: questo documento fornisce orientamenti, nulla di più", ha confermato ancora.
Ulteriori linee guida
"All'inizio di dicembre scorso la Commissione - ha ricordato ancora il portavoce - ha avviato un'indagine di riesame intermedio per esaminare un'offerta di impegno sui prezzi" e per questo, "abbiamo ritenuto che il momento fosse maturo per pubblicare queste linee guida, in modo che eventuali ulteriori offerte abbiano un quadro molto chiaro entro cui essere costruite".
Equità e condizioni di concorrenza leale
Bruxelles, in questo senso, ha rimarcato alla Cina di essere comunque disponibile a valutare alternative ai dazi, ma a determinate condizioni. "Abbiamo detto fin dall'inizio che siamo disposti a esaminare alternative ai dazi anti-sovvenzioni che abbiamo imposto", ha argomentato Gill. "I dazi sono stati imposti per ristabilire condizioni di parità, niente di più. È questo che stiamo cercando: equità e condizioni di concorrenza leale". Il mercato europeo, ha concluso il portavoce Ue, "è aperto ai veicoli elettrici provenienti da tutto il mondo, purché arrivino secondo condizioni di parità". In base a quanto emerso, attualmente la Commissione Ue ha ricevuto "un'offerta, da un'azienda, per un modello specifico" ed è pronta a valutare altre proposte, a condizione che "affrontino in modo adeguato il vantaggio competitivo sleale" e dimostrino di essere "realizzabili in pratica".