Gli investigatori del Principato di Monaco hanno ricostruito attraverso la videosorveglianza gli spostamenti della donna sospettata dell'attentato con un ordigno esplosivo contro l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, identificata a 53 ore dai fatti. Secondo la ricostruzione, avrebbe atteso le vittime su una panchina di Place des Moulins per poi posizionare l'esplosivo sui gradini del palazzo e farlo detonare a distanza con un telecomando. Dopo l'attacco è fuggita in auto passando per Beausoleil e Ventimiglia, per poi attraversare diversi Paesi europei fino alla Germania. La compagna e il figlio tredicenne dell'imprenditore restano ricoverati a Nizza; tra le ipotesi al vaglio i legami economici con la Crimea occupata e un regolamento di conti negli affari della vittima.
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