Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, chi sono i pasdaran: i Guardiani della Rivoluzione

Mondo
©Getty

Introduzione

Difendere e preservare l'ideologia e l'integrità della Repubblica islamica è, sin dalla sua nascita, il compito centrale del Sepah-e Pasdaran, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica. L'organizzazione nasce insieme alla Repubblica islamica voluta dall'ayatollah Ruhollah Khomeini, e dopo il ruolo decisivo nel conflitto Iran-Iraq degli anni Ottanta continua a rappresentare il cuore del sistema khomeinista

Quello che devi sapere

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC) è stato istituito il 5 maggio del 1979 dopo la nascita della Repubblica Islamica sciita con un decreto dell'allora Guida suprema Khomeini. Noto per l'influenza militare e per la repressione del dissenso interno, non risponde ai governi eletti ma all'ayatollah (oggi) Ali Khamenei. Il Corpo è nato con obiettivi precisi: assistere e proteggere l'entourage politico religioso appena salito al potere, garantire l'applicazione dei nuovi codici della Repubblica Islamica e creare uno scudo paramilitare fedele che facesse da contrappesso alle forze regolari per paura che potessero opporsi a causa dei legami con il vecchio Scià Pahlavi. Così, le principali organizzazioni paramilitari islamiste che erano state attive negli anni precedenti la rivoluzione vennero fuse in un'unica organizzazione sotto l'egida dell'IRGC: la Guardia Nazionale ( Gard-e Melli ), i Sacri Guerrieri della Rivoluzione Islamica ( Mojahedin-e Engelab-e Eslami ), i Guardiani della Rivoluzione Islamica ( Gard-e Engelab-e Eslami ) e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie. L'IRGC ha giurato di sostenere il Velayat-e-faqih (Tutela del Giurista), concepito come il braccio militare della volontà divina. La "Tutela del Giurista" è un mandato religioso chiarito dallo stesso Khomeini. Questo concetto è infatti caratterizzato dalla fede nell'applicazione terrena della volontà divina affidata a un gruppo elitario che si propone come "custode" dei rigidi principi islamisti sciiti nella società. 

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L'IRGC non dipende dal Parlamento

Subordinato alla Guida Suprema dell'Iran, al vertice dell'organizzazione c'è il comandante in capo dell'IRGC, un generale di divisione dell'esercito iraniano, che gestisce il funzionamento programmatico e strategico dell'organizzazione. Oggi è Hossein Salami. Sotto la sua autorità vi sono i comandanti della Forza Qods (le forze speciali dell'IRGC), i comandanti di diverse branche militari, il capo dell'intelligence, il direttore di Khatam al-Anbiya (l'impresa di costruzioni dell'IRGC) e il comandante delle Forze Basij (la milizia per la sicurezza interna dell'IRGC). 

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L'Asse della Resistenza

Le Forze Quds collaborano strettamente con il cosidetto "Asse della Resistenza", una rete di attori non statali sostenuti dalla Repubblica Islamica attiva in Libano, Siria, Iraq e Yemen. Per anni sono state guidate da Qasem Soleimani, ucciso in un attacco statunitense a Baghdad nel 2020. 

Un esercito parallelo

Le IRGC sono un esercito parallelo. Si stima che il Corpo conti circa 150 mila membri operativi, affiancati da 150 mila soldati di terra, 100 mila della marina e 15 mila dell’aeronautica. Durante la "Guerra dei 12 giorni" del giugno 2025, diversi leader di vertice delle Guardie della Rivoluzione sono stati uccisi da Israele. Oltre alla dimensione militare, i pasdaran esercitano un'influenza significativa anche sulla politica interna, sulle università e su numerosi centri di ricerca.

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L'IRGC nella lista dei terroristi dell'Unione europea

In risposta alla repressione delle proteste in Iran, giovedì 29 gennaio i ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno deciso di inserire i Guardiani della Rivoluzione iraniani nella lista delle organizzazioni terroristiche, segnando un ulteriore irrigidimento nei confronti di Teheran. Kaja Kallas, Alta rappresentante per la Politica Estera dell'Ue, ha commentato su X che la repressione in Iran "non può rimanere senza risposta" e ha affermato che "ogni regime che uccide migliaia dei propri cittadini sta lavorando per la propria distruzione". La decisione dell'Unione Europea comporta il divieto di ingresso per tutti i membri, il congelamento di beni e fondi presenti in Europa e il blocco di qualsiasi transazione economica che li riguardi. Soprattutto, rappresenta una presa di posizione politica molto netta, che colloca i Guardiani della Rivoluzione nello stesso elenco di gruppi come ISIS, al Qaida e Hamas. Lo stato maggiore dell'esercito iraniano ha criticato la scelta dell'Unione, dicendo che è una decisione senza fondamento e una violazione del diritto internazionale". 

Il dibattito sulla scelta dell'Ue

In Unione Europea la decisione di designare i Guardiani della Rivoluzione come organizzazione terroristica ha aperto un acceso dibattito: secondo i critici, infatti, questa scelta rischia di interrompere gli ultimi canali politici con Teheran.

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La posizione degli Usa

Gli Stati Uniti classificano i Guardiani della Rivoluzione Islamica come organizzazione terroristica dal 2019. Negli ultimi anni la stessa decisione è stata adottata anche da Canada, Australia, Ecuador e Argentina, tra gli altri paesi

 

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