Il Corpus Domini è una festa della tradizione cattolic che quest'anno si festeggia nella magigor parte delle diocesi italiane il 7 giugno. Legata all’Eucaristia, ha origini nel XIII secolo e fu estesa a tutta la Chiesa nel 1264
Il Corpus Domini è una festività cattolica che risale al XIII secolo. In Italia (anche se non mancano le eccezioni locali) si celebra la domenica successiva o il giovedì seguente alla Santissima Trinità. Rievoca la liturgia dell'ultima cena, cioè la celebrazione del giovedì santo.
Perché si festeggia
Il Corpus Domini è una festa “mobile”. Non ha quindi un giorno prestabilito, ma varia di anno in anno a seconda del calendario liturgico. La celebrazione della Santissima Trinità cade infatti la domenica successiva alla Pentecoste, che si celebra 50 giorni dopo Pasqua, e ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e su Maria. Il Corpus Domini si celebra oggi, giovedì 4 giugno 2026, nel giorno liturgico proprio della solennità. In molte diocesi italiane, tuttavia, le celebrazioni saranno trasferite a domenica 7 giugno. La data segue quella della Pentecoste, caduta quest’anno il 24 maggio, e della Santissima Trinità, celebrata il 31 maggio. A Orvieto, città legata all’istituzione della festa universale del Corpus Domini nel 1264, la celebrazione conserva il legame con il giovedì dopo la Santissima Trinità. Anche Milano, seguendo il rito ambrosiano riformato, sceglie il giovedì. A differenza di altre edizioni, la Diocesi ha annunciato che non ci sarà la processione per le vie del centro storico: il rito si svolgerà all’interno del Duomo, alle 19.30. Come indicato dal Vaticano, Papa Leone XIV sarà invece impegnato domenica 7 giugno 2026 a Madrid, dove presiederà la Messa in Plaza de Cibeles con processione del Corpus Domini.
Le origini
Il Corpus Domini (detto anche Corpus Christi nei Paesi di lingua spagnola e inglese), ha le proprie origini nel 1208, quando Giuliana di Retìne, priora nel Monastero di Monte Cornelio, a Liegi, ebbe una visione (una luna in ombra da un lato), che avrebbe rappresentato la mancanza di una solennità in onore dell'Eucaristia. La festa diventò ufficiale nel 1246, ma solo nel 1264 venne estesa a tutta la Chiesa, per volontà di papa Urbano IV (ex arcidiacono di Liegi) tramite la bolla Transiturus. Urbano IV decise di celebrare il Corpus Domini il giovedì successivo alla prima domenica dopo la Pentecoste.
Il miracolo di Bolsena
A convincere il Papa, oltre alla sua vicinanza con Giuliana di Retìne, fu il miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263. Un sacerdote boemo, in pellegrinaggio verso Roma, si fermò per celebrare messa, ma al momento dell'Eucaristia dubitò che l'ostia consacrata contenesse davvero il corpo di Cristo. Si racconta quindi che dall'ostia uscirono gocce di sangue, che macchiarono il corporale di lino utilizzato dal prete, oggi custodito nel Duomo di Orvieto. Per questo motivo, la città umbra è uno dei centri dove la celebrazione è più sentita e dove si conserva la tradizione del giovedì.