Infiorata 2026, da Spello a Noto: gli eventi da non perdere in Italia

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La più antica infiorata ancora in svolgimento è quella di Gerano (risalente al 1740), mentre la prima infiorata allestita per la festività del Corpus Domini risale al 1778, anno in cui vennero allestiti alcuni quadri floreali nella via Sforza di Genzano. Tra gli eventi più attesi c'è sicuramente l'Infiorata di Noto, che celebrerà quest'anno la sua 47ª edizione (dal 15 al 19 maggio)

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Manifestazioni che trasformano interi paesi in tappeti floreali. Interi borghi che si vestono di colori e profumi per onorare l'antica tradizione dell'Infiorata. Una tradizione nata a Roma nella prima metà del XVII secolo come espressione della cosiddetta "festa floreale". Si ritiene, infatti, che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori si nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. La più antica infiorata ancora in svolgimento è quella di Gerano (risalente al 1740), mentre la prima infiorata allestita per la festività del Corpus Domini risale al 1778, anno in cui vennero allestiti alcuni quadri floreali nella via Sforza di Genzano. Tra gli eventi più attesi c'è sicuramente l'Infiorata di Noto, che celebrerà quest'anno la sua 47ª edizione (dal 15 al 19 maggio). 

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In Liguria

  • Infiorata di Diano Marina (IM): L'infiorata si terrà domenica 7 giugno 2026 (in occasione del Corpus Domini) con la posa dei petali che inizierà dalla sera precedente in Piazza Martiri della Libertà. Le vie del centro cittadino si trasformeranno in un caleidoscopio di colori con quadri artistici realizzati con oltre un milione di petali, allestiti a partire dalla sera precedente. La processione solenne si terrà alle ore 11.
  • Infiorata di Ranzi - In una suggestiva piazzetta, di fronte alla cappella della S. Concezione, a cura del Circolo Giovane Ranzi viene realizzato un disegno a forma circolare di circa sette metri di diametro, la “Stella”. 
  • Nello Spezzino, a Brugnato, nel giorno del Corpus Domini, domenica 7 giugno 2026, il gruppo Infioratori allestirà  un lungo tappeto colorato con migliaia di petali, fiori, foglie fra i carruggi della cittadina che si trasformeranno in caleidoscopico tappeto stradale con processione serale conclusiva alle ore 21.

In Umbria

  • Infiorata di Spello (PG): In occasione della festa del Corpus Domini, le vie medievali di Spello si trasformano in un grande percorso di arte floreale, con quadri e tappeti realizzati con milioni di petali ispirati a temi religiosi. Si terranno il 6 e 7 giugno. La raccolta dei fiori inizia mesi prima dell’evento e coinvolge centinaia di persone, fino alla notte tra sabato e domenica (la "notte dei fiori"), quando gli infioratori lavorano senza sosta per dare vita alle opere che, all’alba, colorano il centro storico. 
    Le Infiorate artistiche di Spello risalgono ai primissimi decenni del ‘900, grazie all’iniziativa di una donna che, attorno al 1930, disegnò sulla strada una semplice figurazione floreale con ginestre e finocchi, ottenendo il plauso degli abitanti del paese i quali vollero subito imitarla. 

Nel Lazio

  • Infiorata di Genzano (RM): La 248ª edizione della Tradizionale Infiorata è prevista dal 21 al 23 giugno 2026. Il tema sarà dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana. Un anno intero di preparativi porta alla creazione di spettacolari disegni floreali, realizzati a mano dai Maestri infioratori con il coinvolgimento di tutta la comunità. La festa risale al XVIII secolo, quando venne allestito un tappeto floreale lungo la via Sforza (ora Via Bruno Buozzi) e dal 1875 si svolge in via Italo Belardi, la via che congiunge la piazza principale del paese alla Chiesa di Santa Maria della Cima.
  • Infiorata di Gerano (RM): Domenica 26 aprile 2026, si rinnova la tradizione nella cittadina del Lazio con temi, quest'anno, che spaziano da Pinocchio all'intelligenza artificiale. Si tratta dell’infiorata più antica d’Italia (si svolge dal 1740), e si svolge in onore della Madonna del Cuore (prima domenica dopo San Marco). 
  • Infiorata di Genazzano (RM): Si terrà domenica 5 luglio 2026, confermando la tradizione secolare (dal 1883) che anima il borgo la prima domenica di luglio. L'evento, noto per aver ottenuto il Guinness World Record nel 2012, trasforma le vie del centro storico in un grande mosaico di petali, celebrando il Sacro Cuore con arte e fede.
  • Infiorata di Bolsena (VT): La manifestazione è legata al Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1263 nella Basilica di Santa Cristina, che ha reso Bolsena il luogo di origine della festa del Corpus Domini. Nel 2026 si terrà il 7 giugno. I "quadri" floreali vengono preparati dai cittadini e gruppi di volontari ("Infioratori") la sera precedente e la mattina stessa della processione.

 

In Sicilia

  • Infiorata di Noto (SR): L'allestimento del tappeto fiorito in Via Nicolaci avviene venerdì 15 maggio e sarà visitabile dal 16 al 19 maggio. Il tema dell'edizione 2026, la numero 47, è "La Cultura Pop si racconta", un omaggio alle icone della musica, del cinema, della moda e della Pop Art. L’obiettivo è intrecciare la tradizione dell’infiorata con l’immaginario più popolare, creando un dialogo tra passato barocco e cultura contemporanea. Oltre ai quadri di petali, sono previste sfilate in costume storico, concerti e la seconda edizione del "Fuori Infiorata". La manifestazione è nata nel maggio 1980 dall’incontro di artisti infioratori Netini e Genzanesi, per volontà dell’Azienda Provinciale del Turismo. A differenza della maggior parte delle altre infiorate italiane, quella di Noto non è una manifestazione di carattere religioso ma un “Saluto alla Primavera”.
  • Infiorata di Caltagirone (CT): La celebre Scala di Santa Maria del Monte torna a vestirsi dei colori della primavera in occasione della 37ª edizione della “Scala Infiorata”. L’edizione di quest’anno (in programma fino al 2 giugno) si distingue per un profondo valore civile: la composizione floreale — realizzata con oltre 2.000 piante — è dedicata alla celebrazione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana. A impreziosire ulteriormente il percorso visivo, alla sommità della Scala, i visitatori potranno ammirare il Tindaro, opera si Igor Mitoraj, che crea un dialogo suggestivo tra l’arte contemporanea, la tradizione dei maestri infioratori e l’architettura barocca.

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