Nuova Zelanda, alle elezioni legislative è testa a testa tra i due principali partiti

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A metà scrutinio, secondo quanto emerge dai dati della commissione elettorale, il Partito Nazionale (conservatore) e il Partito Laburista (di centro-sinistra) si attestano entrambi al 29,4% dei consensi. Confermato quanto pronosticato dai sondaggi: né il primo ministro uscente, Christopher Luxon, né il leader dell'opposizione, Chris Hipkins, hanno voti sufficienti per governare da soli

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Alle elezioni legislative in Nuova Zelanda, con oltre il 50% dei voti scrutinati, i due principali partiti in corsa si trovavano in una situazione di sostanziale parità, senza che nessuno dei due abbia ottenuto una maggioranza assoluta. Secondo quanto emerge dai dati della commissione elettorale, il Partito Nazionale (conservatore) e il Partito Laburista (di centro-sinistra) si attestano entrambi al 29,4% dei consensi.

Elezioni in bilico

Già alla vigilia, queste elezioni legislative si preannunciavano come una delle consultazioni più combattute nella storia del Paese. Le urne sono state chiuse alle 19 ora locale (le 7 in Italia). Secondo i sondaggi condotti alla vigilia del voto, né il primo ministro uscente, Christopher Luxon, né il leader dell'opposizione, Chris Hipkins, avrebbero ottenuto voti sufficienti per governare da soli. Uno scenario che si sta confermando anche nello scrutinio. La tornata elettorale si è svolta in un clima di preoccupazione per l'aumento del costo della vita e, più in generale, per lo stato dell'economia.

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