Annunciata già ad inizio ottobre, la giornata di sciopero vedrà in corteo dipendenti privati, pubblici e pensionati, ma anche liceali e gli studenti universitari che sono in agitazione da alcune settimane
Per domani, 5 novembre, è in programma in Francia una nuova giornata di manifestazioni, in vista dello sciopero generale e delle mobilitazioni promosse dai sindacati. In particolare, sono previsti 250 cortei e raduni ma, ad oggi, restano ancora incertezze sui percorsi che verranno scelti dai manifestanti, tra dichiarazioni e carte bollate che organizzatori e ministero dell'Interno si stanno scambiando. Quelli proposti dai sindacati, riguardanti soprattutto le aree del centro di diverse città francesi, sono stati in diversi casi bloccati dalle prefetture.
La manifestazione di Parigi
C'era attesa per capire cosa succederà in merito alla manifestazione di Parigi, dove i sindacati hanno dichiarato di voler sfilare attraverso un percorso piuttosto centrale, dalla Bastiglia a Place de la Concorde. In realtà, si è saputo, il percorso proposto dai sindacati è stato vietato dalla prefettura di Parigi. Le autorità hanno proposto un percorso alternativo "tra Place de la Republique e Place de la Nation". La mobilitazione è stata indetta da cinque organizzazioni sindacali e coinvolge lavoratori pubblici e privati, pensionati e giovani. Il focus della protesta è il carovita.
Le discussioni in atto
"Stiamo discutendo e più le discussioni sono aspre e tardive, in particolare sul luogo di partenza del corteo, più questo pesa sulle condizioni di organizzazione della sicurezza", ha confermato la segretaria generale della Cfdt, Marylise Léon. "Da 15 giorni - ha aggiunto la segretaria della CGT, Sophie Binet - non ci sono trattative serie con la prefettura di Parigi. Ci dicono solo 'non in centro'. E' una vergogna". Stando al ministro dell'Interno, Laurent Nunez, si sta lavorando affinchè il dispositivo di sicurezza delle forze dell'ordine riesca ad essere in linea con quello messo in campo negli ultimi due appuntamenti del 24 e del 31 ottobre, quando scontri, anche violenti, sono stati registrati ma solamente dopo la fine dei cortei, fra individui mascherati e vestiti di nero che si sono scontrati con la polizia.
I manifestanti attesi
Intanto emergono le prime stime sul numero di manifestanti attesi. Senza contare ciò che succederà a Parigi, le autorità si aspettano fra i 500.000 e i 700.000 manifestanti in tutta la Francia, un numero che potrebbe avvicinarsi a quanto successo nel 2023, durante le giornate della mobilitazione contro la riforma delle pensioni. Annunciata già ad inizio ottobre, questa giornata di sciopero vedrà in corteo dipendenti privati, pubblici e pensionati, ma anche liceali e gli studenti universitari che sono in agitazione da alcune settimane.