"Ottantatré euro per farlo uscire dal carcere oggi. Cinquemila sterline egiziane pari a 83 euro per uscire oggi stesso dal carcere a seguito delle minacce che ha fatto contro il Console e la tentata aggressione. So già quello che succederà quando quest'uomo metterà piede fuori dal carcere. Le nostre vite valgono 83 euro? Adesso voglio vedere quello che faranno i ministri e i diplomatici", ha detto la cittadina italiana su Instagram
Con un video su Instagram Nessy Guerra ha fatto sapere che il suo ex marito è stato arrestato per aver minacciato il console d'Italia a Hurghada. "Ottantatré euro per farlo uscire dal carcere oggi. Cinquemila sterline egiziane pari a 83 euro per uscire oggi stesso dal carcere a seguito delle minacce che ha fatto contro il Console e la tentata aggressione. So già quello che succederà quando quest'uomo metterà piede fuori dal carcere. Le nostre vite valgono 83 euro? Adesso voglio vedere quello che faranno i ministri e i diplomatici". La cittadina italiana, coinvolta da mesi in un caso giudiziario con l’ex marito, è stata condannata in Egitto perché accusata dall'ex marito di adulterio. Il Governo italiano sta seguendo da mesi il suo caso continuando a fare pressioni con le autorità egiziane al massimo livello per garantire la massima protezione della connazionale e di sua figlia.
La legale di Nessy Guerra
"È un piccolo passo avanti, perché Tamer Hamouda è stato arrestato anche in considerazione della sua pericolosità e delle minacce rivolte a Nessy". Così l'avvocato Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra, di 27 anni, originaria di Sanremo, commenta l'arresto dell'ex marito della donna, avvenuto ieri sera in Egitto. L'uomo era stato condannato a un anno di carcere e al pagamento di una multa di 10.000 sterline egiziane per le minacce rivolte al console onorario italiano a Hurghada, Orazio Gioacchini. A diffondere la notizia dell'arresto è stata la stessa Guerra, con un video pubblicato su Instagram, nel quale ha fatto riferimento a motivi di sicurezza. Una circostanza confermata, secondo quanto riferito dal legale, anche dalle informazioni ricevute dall'Ambasciata italiana in Egitto. "È stato arrestato per la questione relativa alla sentenza pronunciata qualche giorno fa, quando aveva minacciato il console italiano di Hurghada. È stato arrestato perché è una persona pericolosa, che ha minacciato Nessy, arrivando a parlare di lapidazione", spiega Armanetti. Ma a pesare nella decisione di portare l'uomo in carcere, secondo l'avvocato, sono stati alcuni filmati in cui Hamouda fa dichiarazioni contro l'Islam. Video che, in collaborazione con un avvocato egiziano e con l'Ambasciata italiana, la legale ha trasmesso alla National Security. "Abbiamo fatto pervenire dei video in cui lui infanga l'Islam, con i sottotitoli. Erano in italiano, li abbiamo fatti tradurre in arabo. Questo, secondo me, è arrivato dove doveva arrivare e lo hanno portato in carcere per motivi di sicurezza. Questo è quello che ci ha riferito la nostra Ambasciata", dichiara l'avvocato, precisando che nella trasmissione del materiale è stata coinvolta anche la diplomazia italiana.