Difesa, via libera della Commissione Ue al piano Safe dell'Italia

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Come richiesto dal governo italiano, nelle casse dello Stato dovrebbero arrivare circa 8 miliardi. L'approvazione "è molto importante sia per noi sia per l'Italia, considerato il ruolo che l'industria italiana della difesa sta svolgendo in Europa e per l'Europa", ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per la Difesa. Il programma Security Action for Europe ha l’obiettivo di consentire ai Paesi dell’Ue di rafforzare le proprie capacità difensive

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Via libera della Commissione europea al piano Safe per l'Italia. Lo si apprende da fonti Ue che, però, non precisano l'ammontare totale della cifra che sarà erogata ma che, secondo la richiesta del governo, dovrebbe essere superiore agli 8 miliardi. L'approvazione, ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, "è molto importante sia per noi sia per l'Italia, considerato il ruolo che l'industria italiana della difesa sta svolgendo in Europa e per l'Europa". Il portavoce ha anche chiarito i prossimi passi per arrivare all'erogazione dei fondi: "Il Consiglio deve approvare la nostra versione aggiornata del piano Safe italiano, e successivamente procederemo con la firma dell'accordo di prestito, così da poter erogare un primo 15% al governo italiano".

Cos’è Safe

Con il suo via libera, la Commissione Ue ha approvato il piano italiano per accedere ai finanziamenti del programma, destinato a rafforzare la difesa europea. Safe è l'acronimo di Security Action for Europe: si tratta dello strumento europeo pensato per mettere a disposizione dei Paesi membri fino a 150 miliardi di euro complessivi sotto forma di prestiti a lungo termine per investimenti nella difesa. L’obiettivo è consentire ai Paesi dell’Ue di acquistare e sviluppare più rapidamente equipaggiamenti militari, rafforzare le proprie capacità difensive e collaborare maggiormente tra loro. I fondi possono essere usati per sistemi di difesa aerea e antimissile, munizioni, droni e tecnologie anti droni, veicoli militari e tecnologie strategiche.

Il piano dell’Italia

Inizialmente l’Italia poteva accedere a un prestito Safe massimo di 14,9 miliardi di euro, ma tra agosto e settembre 2026 il governo ha ridotto la richiesta effettiva a circa 8 miliardi. Come anticipato, la cifra esatta non è ancora stata resa nota dell’Ue ma dovrebbe rispettare le richieste italiane. Manca ora l’approvazione del Consiglio prima che i soldi possano arrivare nelle casse dello Stato.

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