Il giudice del Tribunale Supremo, Pablo Llarena, ha revocato il mandato d'arresto in vigore contro l'ex presidente catalano e gli ex ministri Toni Comín e Lluís Puig, che nel 2017 lasciarono la Spagna per il Belgio poche ore prima che la Procura della Repubblica formalizzasse le accuse di ribellione contro di loro e il resto del governo catalano
Carles Puigdemont può tornare oggi stesso in Spagna, senza rischiare di essere arrestato, otto anni dopo la fuga in Belgio seguita al referendum indipendentista unilaterale del primo ottobre 2017. Il giudice del Tribunale Supremo, Pablo Llarena, ha revocato il mandato d'arresto in vigore contro l'ex presidente catalano e gli ex ministri Toni Comín e Lluís Puig. Nel 2017 i leader catalani lasciarono la Spagna per il Belgio poche ore prima che la Procura della Repubblica formalizzasse le accuse di ribellione contro di loro e il resto del governo catalano.
La decisione della Corte Costituzionale
Il giudice Llarena ha quindi recepito "d'urgenza', come richiesto nella sentenza, la decisione della Corte Costituzionale in favore degli ex leader indipendentisti, dichiarando che la Corte Suprema avrebbe dovuto applicare loro la legge di amnistia nel 2024 per il reato di appropriazione indebita di fondi pubblici, l'unica accusa per la quale erano ancora sotto processo, si legge su El Pais.
Sanchez: "Accolgo con favore il fatto che questo aiuti la società catalana"
"Accolgo con favore il fatto che questo aiuti la società catalana", ha dichiarato Pedro Sanchez. "Tutte queste misure attuate dal governo spagnolo in questa e nelle precedenti legislature non sono state prese pensando a nessun partito politico o a nessun politico indipendentista. Le abbiamo prese pensando alla convivenza dei catalani”, ha aggiunto il premier spagnolo, riferendosi alla legge per l'amnistia.
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