G7, Macron presiede videoconferenza su situazione mondiale energia e carburanti

Mondo
©IPA/Fotogramma

Oggi il presidente della Repubblica francese presiede una videoconferenza dei leader G7 relativa alla situazione energetica mondiale. La riunione arriva dopo il colloquio notturno con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump proprio sul tema dei prezzi dei carburanti

ascolta articolo

L'energia al centro delle discussioni tra i più importanti capi di Stato e di governo. Secondo quanto si apprende dall'Eliseo, il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede nel primo pomeriggio di oggi, 2 ottobre, una videoconferenza dei leader del G7 dedicata proprio alla situazione energetica mondiale. 

Il colloquio con Donald Trump

La riunione arriva dopo che lo stesso Macron, "ha parlato questa notte con Donald Trump della situazione energetica mondiale e ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per lottare contro l'aumento dei prezzi dei carburanti e garantire la disponibilità dei prodotti raffinati a livello mondiale", ha reso noto l'Eliseo. "La Francia, che esercita quest'anno la presidenza del G7 - indica la fonte - lavora anche con l'AIE e intende riunire al più presto una videoconferenza dei dirigenti del G7 per assicurare il coordinamento delle misure da prendere per contribuire ad allentare la tensione sui prezzi e garantire l'approvvigionamento fra Paesi del G7 e a livello mondiale in petrolio grezzo e prodotti raffinati. Lavori di coordinamento sono in corso anche livello europeo". La fonte ha aggiunto che "i Paesi del G7 hanno un interesse comune ad agire in modo coordinato, senza restrizione alle esportazioni".

Ed Miliband al summit d'emergenza G7

A rappresentare il Regno Unito c'è il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, ex titolare dell'Energia: sarà lui a dover parlare a nome del governo di Downing Street sul tema della crisi energetica globale alimentata in particolare dalla guerra in Medio Oriente e legata agli attacchi dei mesi scorsi di Usa e Israele all'Iran. Sullo sfondo restano le polemiche dell'amministrazione americana di Donald Trump contro il mancato contributo europeo a una maggiore disponibilità di riserve di gasolio e della minaccia di un divieto dell'esportazioni di carborante verso l'Ue da oltre Oceano. Il ministro sostituisce il premier Andy Burnham, assente alla call poiché impegnato questo pomeriggio per il funerale di suo padre Roy.

Leggi anche

Mercato unico europeo, i nodi da sciogliere per attuarlo entro il 2027

Mondo: I più letti