Intelligence danese: rischio basso ma crescente di attacco russo limitato a un Paese Nato
MondoIn una nuova valutazione, l’intelligence militare danese parla di un rischio “basso ma in aumento” di un attacco russo limitato contro un Paese Nato nei prossimi mesi. Mosca potrebbe colpire infrastrutture strategiche o intensificare gli attacchi ibridi contro l’Occidente. Una vera e propria invasione di un Paese Nato viene ritenuta invece improbabile
L’intelligence militare danese ha avvertito che nei prossimi mesi potrebbe aumentare il rischio di un attacco militare “limitato” della Russia contro un Paese della Nato. Secondo una nuova valutazione del Danish Defence Intelligence Service (Ddis) sulla minaccia proveniente dalla Russia, il rischio viene considerato “basso ma in aumento”. Secondo i servizi danesi, Mosca apparirebbe più propensa a correre rischi dopo oltre quattro anni e mezzo di guerra in Ucraina. L’intelligence ritiene invece “improbabile” una vera e propria invasione su larga scala di un Paese della Nato, pur precisando che questa ipotesi “non può essere esclusa” (GUERRA UCRAINA RUSSIA: LE NOTIZIE IN DIRETTA)
Il rischio di attacchi limitati contro la Nato
Secondo il rapporto, la Russia potrebbe condurre attacchi isolati con armi a lungo raggio contro infrastrutture considerate fondamentali per il sostegno all’Ucraina. “Un attacco militare limitato rappresenterebbe una mossa disperata da parte della Russia e, al pari dell'intensificazione degli attacchi ibridi, potrebbe potenzialmente verificarsi nei prossimi mesi”, si legge nella valutazione. L’obiettivo, secondo l’intelligence danese, “sarebbe quello di distogliere le risorse europee dal sostegno all'Ucraina” e “di creare divisioni all’interno della Nato nel caso in cui gli alleati non riuscissero a concordare una risposta comune”. Secondo il Ddis, la Russia “potrebbe anche dispiegare un numero limitato di truppe, eventualmente prive di insegne nazionali, nei Paesi Nato confinanti”. Una simile operazione, tuttavia, richiederebbe diversi mesi di preparazione e sarebbe difficile da nascondere.
Aumenta il rischio di attacchi ibridi
L’intelligence danese prevede anche un’intensificazione della guerra ibrida russa contro l’Occidente e la Nato, “con conseguenze potenzialmente più gravi rispetto al passato”. “È improbabile che la Russia avvii una vera e propria invasione di un Paese della Nato, ma ciò non si può escludere”, ha dichiarato il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus, presentando la nuova valutazione dei servizi di intelligence militare danesi. Secondo il ministro, potrebbero inoltre verificarsi “ulteriori gravi attacchi ibridi”. “Già ora la Russia sta sferrando attacchi che sei mesi fa non avremmo mai immaginato", ha aggiunto, come riportato dall'emittente di servizio pubblico danese DR. "Questa è la situazione più grave dalla fine della guerra fredda", ha sottolineato.
"Non è una teoria, è qualcosa che stiamo vivendo", ha denunciato Thomas Ahrenkiel, capo dell'intelligence militare danese. "Negli ultimi mesi la Russia ha intensificato i suoi attacchi ibridi contro di noi con missili, droni e attacchi in generale contro obiettivi in Europa”. Tra gli scenari considerati più imminenti ci sono attacchi ibridi di limitata portata militare. "Potrebbe trattarsi di operazioni false-flag, in cui utilizzano droni di produzione ucraina per attaccare un paese della Nato”, ha concluso Ahrenkiel.