Brics Summit 2026 in India, i temi sul tavolo del vertice e i Paesi partecipanti

Mondo

Introduzione

Oggi e domani, 12 e 13 settembre, si tiene a Nuova Delhi uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per l’economia e i rapporti geopolitici internazionali. Attesi Xi, Putin e Pezeshkian. Tra i dossier al centro del vertice la crisi in Medio Oriente e i rapporti con gli Usa di Donald Trump.

Quello che devi sapere

Cosa si intende con Brics

Il termine è stato evocato per la prima volta dal banchiere Jim O’Neill. L’acronimo, riferito alle iniziali di Brasile, Russia, India e Cina, inizialmente non includeva il Sudafrica (“Bric"). È stato usato per la prima volta nel 2001 per indicare “mercati che sembravano promettenti per gli investitori ma che non avevano nulla di evidente in comune”. A partire dal 2006, i ministri degli Esteri di questi Paesi hanno iniziato a incontrarsi annualmente a margine degli incontri dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Poi nel 2010 hanno incluso il Sudafrica. Nel 2024 il gruppo si è allargato a Emirati Arabi Uniti, Iran, Egitto e Arabia Saudita. Nel 2025 si è aggiunta l’Indonesia. Il gruppo si pone come un riferimento per le economie emergenti.

 

Per approfondireBrics, quali sono i Paesi membri e cosa vogliono

Il vertice del 2026

L'organizzazione intergovernativa tiene un vertice ogni anno, con la presidenza che ruota tra i Paesi membri. L’India ospita il 18° summit nella cornice del complesso Bharat Mandapam a Nuova Delhi. Si tratta della stessa location in cui si svolse il G20 nel 2023. L’evento alla presenza dei leader politici si svolge il 12 e 13 settembre 2026 nella capitale indiana.

 

Vedi anche: Il vertice del 2025 con i Brics alla prova della coesione interna e dei dazi

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I pilastri della presidenza indiana

La presidenza indiana dei BRICS si ispira al tema "Costruire per la resilienza, l'innovazione, la cooperazione e la sostenibilità", riflettendo un approccio incentrato sulle persone e sull'umanità, come già affermato dal padrone di casa, il primo ministro Modi al precedente vertice di Rio del 2025. I quattro pilastri chiave sono così esplicitati:

  • Resilienza: rafforzare la resilienza economica, sociale e istituzionale per affrontare le incertezze globali, le interruzioni delle catene di approvvigionamento, le sfide sanitarie e i rischi climatici.
  • Innovazione: implementare tecnologie nuove ed emergenti come le infrastrutture pubbliche digitali, il fintech, l'intelligenza artificiale e la condivisione delle conoscenze per consentire un'erogazione efficace dei servizi e una crescita pronta per il futuro.
  • Cooperazione: rafforzare l'impegno multilaterale tra i membri dei BRICS attraverso un migliore coordinamento delle politiche, il finanziamento dello sviluppo, la facilitazione degli scambi commerciali, le riforme della governance istituzionale globale e le partnership incentrate sulle persone.
  • Sostenibilità: accelerare gli sforzi collettivi verso l'azione per il clima, la finanza verde, la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile, in linea con le priorità nazionali e globali.

Il logo

Lo scorso gennaio il governo indiano ha lanciato il logo ufficiale per la presidenza BRICS 2026, che ha l’obiettivo di fondere tradizione e modernità. Al centro si trova il loto, simbolo di purezza, resilienza e progresso, mentre i suoi petali irradiano i colori vivaci di tutti i Paesi membri dei BRICS, a testimonianza della forza e dell'unità collettiva. Al centro, il gesto del "Namaste" che cattura lo spirito dell'India, fatto di calore, rispetto e collaborazione armoniosa.

Il logo
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Chi partecipa

Il primo ministro indiano Narendra Modi fa gli onori di casa. Tra i leader dei Paesi membri fondatori o storici ci saranno il presidente russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping, il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa. Il Brasile invece sarà rappresentato dal ministro degli Esteri Mauro Vieira, data la vicinanza alle prossime elezioni. Per quanto riguarda i Paesi membri che si sono aggiunti negli ultimi anni, ci sarà Abdel Fattah el-Sisi, presidente dell’Egitto, Abiy Ahmed, primo ministro dell’Etiopia, Masoud Pezeshkian, presidente dell’Iran, Khaled bin Mohamed Al Nahyan, per gli Emirati Arabi Uniti, e infine il presidente dell’Indonesia, Prabowo Subianto. L’Arabia Saudita viene elencata e trattata dai BRICS e dall'India come membro, ma Riyadh non ha mai confermato pubblicamente l'adesione formale. Ci sono poi i leader dei Paesi partner strategici invitati speciali per i dialoghi di tipo Outreach. In questo caso saranno presenti Bielorussia (con il presidente Lukashenko, Bolivia (con il presidente Paz), Cuba (con il presidente Diaz-Canel) e ancora Kazakistan, Malesia, Nigeria, Thailandia, Uganda, Vietnam e Uzbekistan. Chiudono il quadro i leader invitati per altre cariche, per esempio il presidente filippino Marcos in quanto presidente ASEAN o il presidente dell’Uruguay Orsi in quanto presidente della CELAC.

I temi sul tavolo

Il vertice arriva a due settimane dopo il summit SCO a Bishkek, in Kyrgyzstan, e sarà l’ultimo grande appuntamento internazionale prima del G20 di metà dicembre a Miami. Per Modi è il terzo vertice ospitato, dopo le edizioni del 2016 e del 2021 (che fu in formato virtuale per il Covid). A Nuova Delhi, le conseguenze globali dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina saranno al centro degli incontri. Si parlerà tanto dei rapporti con gli Usa. Tra i temi previsti figurano poi commercio e finanza, de-dollarizzazione dei pagamenti, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali, resilienza climatica, sicurezza energetica, sicurezza alimentare e resilienza delle catene di approvvigionamento. Dovrebbero essere discusse iniziative specifiche, tra cui investimenti e progetti di cooperazione tecnologica, misure per ridurre i costi del commercio.

 

Su Insider: I BRICS producono ormai metà dell'energia solare globale

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