Uk, il blocco di 24 ore degli aeroporti causato da un file militare? Ecco cosa è successo

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I voli sono ripresi negli scali britannici dopo il guasto che martedì ha mandato in tilt il traffico aereo, con circa duemila collegamenti cancellati tra martedì e mercoledì e centinaia di migliaia di passeggeri coinvolti. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera da fonti europee, all'origine del blocco ci sarebbe un piano di volo militare inserito con dati errati nel centro Nats di Swanwick. Il ministro dei Trasporti ha convocato il numero uno di Nats, Martin Rolfe. Ryanair sostiene che la causa sia la stessa del 2023, ma la società smentisce

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I voli sono ripresi mercoledì negli aeroporti del Regno Unito dopo il guasto che martedì ha paralizzato il traffico aereo britannico per diverse ore. Il blocco ha portato alla cancellazione di circa duemila collegamenti tra martedì e mercoledì e ha lasciato a terra centinaia di migliaia di passeggeri, con i disagi maggiori sugli scali di Londra. Sotto accusa è finita Nats, la società che gestisce il controllo del traffico aereo, insieme al suo amministratore delegato Martin Rolfe, convocato dal ministro dei Trasporti per chiarire l'accaduto.

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La ricostruzione: "Un piano di volo militare inserito con dati sbagliati"

Secondo quanto appreso dal Corriere della Sera da fonti europee a conoscenza dei primi riscontri effettuati negli impianti di Nats, il caos sarebbe stato scatenato da un piano di volo militare caricato nel sistema informatico con indicazioni errate, nel centro di Swanwick. Le stesse fonti sottolineano la natura preliminare degli accertamenti. Se la dinamica fosse confermata, l'episodio ricalcherebbe da vicino quello dell'agosto 2023, con una differenza sostanziale: allora a mandare in blocco il sistema era stato un piano di volo civile. Si tratterebbe quindi di un'interfaccia diversa, che deve comunque comunicare con il resto del sistema per funzionare, e la conferma della dinamica indicherebbe l'esistenza di un'ulteriore falla mai individuata nell'indagine precedente.

MIAMI, FLORIDA - SEPTEMBER 06:  An Amazon cargo plane is seen after it crashed at Miami International Airport on September 06, 2026 in Miami, Florida. In a statement, the Federal Aviation Administration said Prime Air Flight 7598 overran the runway while landing around 2 p.m. after departing from Luis Muñoz Marín International Airport in San Juan, Puerto Rico, earlier today. (Photo by Joe Raedle/Getty Images)

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La convocazione del ministro

Il ministro dei Trasporti Heidi Alexander ha convocato Rolfe per farsi spiegare direttamente le ragioni del guasto, tra i timori sulla tenuta dell'infrastruttura e della tecnologia. "Voglio la garanzia che si imparino le lezioni e che i sistemi a supporto dell'aviazione siano all'altezza", ha scritto la ministra su X.

 

Lo scontro sulle cause

Sul nodo delle responsabilità è scontro. Ryanair afferma che Nats le avrebbe comunicato che la causa del blocco è la stessa che nel 2023 provocò l'ultima grande interruzione, costata alle compagnie 100 milioni di sterline. "Un remake assoluto" di quanto accaduto due anni fa, quando un piano di volo anomalo mandò in tilt il sistema, ha dichiarato a Reuters Michael O'Leary, amministratore delegato del gruppo Ryanair, chiedendo ancora una volta le dimissioni di Rolfe: "Licenziatelo. È lì dal 2015. È un incapace". Nats, però, respinge la ricostruzione: "Il problema ha riguardato il nostro sistema di dati di volo a Swanwick", ha spiegato una portavoce, precisando che non si tratta della stessa questione del 2023 e che sarà condotta un'indagine completa per stabilire la causa all'origine. Anche Rolfe, intervistato dalla BBC, ha parlato di un problema nuovo, scusandosi per l'accaduto senza fornire dettagli e limitandosi a escludere l'ipotesi di un attacco informatico.

epa13224949 Planes on a runway at a terminal in Heathrow Airport, Britain, 09 September 2026. UK airports have warned of further disruption after more than 1,300 flights to and from the UK were cancelled due to a 'technical issue' on 08 September. Tens of thousands of passengers at airports, including Heathrow and Gatwick, faced travel chaos after planes could not take off safely.  EPA/NEIL HALL
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I numeri dei disagi

La società di analisi del trasporto aereo Cirium ha confermato che circa duemila voli da e per gli scali britannici sono stati colpiti dal guasto tra martedì e mercoledì: cancellato il 30% delle partenze programmate martedì e il 5% mercoledì. Ryanair, che accusa i servizi britannici di prestazioni sistematicamente inferiori a quelle degli altri Paesi europei, ha quantificato le proprie perdite in 3 milioni di sterline, con 260 voli cancellati e 48mila passeggeri coinvolti. British Airways ha cancellato o dirottato un centinaio di voli martedì, saliti a 190 le cancellazioni di mercoledì con il proseguire dei disagi. Gli scali principali, tra cui Heathrow e Gatwick, hanno invitato i passeggeri a verificare con la propria compagnia prima di recarsi in aeroporto, per via degli orari modificati. "Ci aspettiamo ripercussioni a catena mentre aerei ed equipaggi vengono riposizionati", ha fatto sapere lo scalo di Heathrow.

Il precedente del 2023

Il caso più grave risale al 28 agosto 2023, in pieno bank holiday, uno dei giorni di maggior traffico dell'anno. In quell'occasione il sistema di pianificazione dei voli di Nats aveva smesso di funzionare dopo che una compagnia aerea aveva inserito un piano di volo errato, mandando in modalità di sicurezza sia il sistema primario sia quello di backup. Il Regno Unito era rimasto impossibilitato a dialogare con il sistema europeo di Eurocontrol e i controllori avevano dovuto gestire manualmente i dati di volo per diverse ore. Il bilancio finale aveva superato i 700mila passeggeri coinvolti, con danni stimati oltre i 100 milioni di sterline. Sull'accaduto la Civil Aviation Authority aveva commissionato una revisione indipendente, guidata da Jeff Halliwell, conclusasi con 34 raccomandazioni rivolte a Nats, compagnie, aeroporti, autorità e governo. A luglio 2025 si era poi registrato un altro guasto tecnico, legato al radar, che aveva colpito i principali aeroporti, Heathrow compreso.

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Le richieste di dimissioni

È la terza volta in tre anni che il traffico aereo britannico registra problemi significativi. Nats, una partnership pubblico-privata partecipata anche dalle compagnie aeree – tra cui British Airways ed easyJet – oltre che da fondi pensione e dal governo, ha distribuito ai propri soci dividendi per 175 milioni di sterline nel 2025. Ryanair ha intanto citato in giudizio la società davanti all'Alta Corte di Londra, chiedendo oltre 7 milioni di sterline per il blocco del 2023 e sollecitando Nats a reinvestire gli utili in miglioramenti delle prestazioni e in nuove assunzioni.

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