Nel caso che vede la donna alla sbarra con l'accusa di avere ucciso i tre figli, i giurati hanno deliberato per oltre sei giorni senza tuttavia riuscire a trovare il consenso su una vicenda che ha incollato l'America alla tv
La giuria chiamata a deliberare sul caso di Lindsay Clancy, la mamma che ha ucciso i tre figli, "non è in grado" di raggiungere un verdetto. Lo riportano i media americani, citando la comunicazione dei giurati alla corte. Il giudice William Sullivan ha dichiarato il processo nullo: "Non penso di avere altra scelta che dichiarare l'annullamento del processo", ha detto Sullivan. I giurati hanno deliberato per oltre sei giorni senza riuscire a trovare il consenso su un caso che ha incollato l'America alla tv e ha acceso il dibattito sulla depressione e la psicosi post-partum. L'avvocato di Clancy ha presentato un appello di urgenza alla Corte Suprema del Massachusetts per cercare di impedire al giudice di dichiarare nullo il processo alla sua assistita. Il giudice William Sullivan gli ha concesso un'ora di tempo per ottenere la decisione.
Il triplice omicidio e il tentativo di togliersi la vita
La giuria era chiamata a esprimersi sulla consapevolezza delle proprie azioni da parte della mamma 36enne che nel 2023 ha strangolato a morte i suoi tre figli Cora, Dawson e Callan, rispettivamente 5 anni, 3 anni e otto mesi. La donna ha raccontato di aver udito una voce maschile che le diceva che sarebbe morta e che i suoi figli non sarebbero stati al sicuro senza di lei. Dopo i tre infanticidi, la donna si è ferita con un coltello e si è gettata da una finestra del secondo piano nel tentativo, fallito, di togliersi la vita, riportando una paralisi.
Dibatto riacceso su depressione e psicosi post partum
Il processo a Clancy - infermiera che viveva con la famiglia nella periferia di Boston, a Duxbury - ha riacceso il dibattito su come il sistema giudiziario debba trattare le madri affette da disturbi mentali. L'attenzione si è concentrata sulla depressione e la psicosi post partum della donna. Parte dell'America si è schierata in difesa di Clancy, che nel 2022 aveva iniziato un programma di cura proprio per la depressione post partum. Sui social molte madri hanno manifestato alla 36enne il proprio sostegno.