Lo speciale sull'emergenza migranti a Ceuta
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Tensione Italia-Spagna dopo Ceuta, Schengen resta bloccato. Scontri nell’exclave

Mondo
©Ansa

Il governo di Roma ha deciso di prorogare per 15 giorni la sospensione dell'accordo di libera circolazione, e Madrid ha risposto con la decisione "di prolungare per due settimane i controlli frontalieri dei passeggeri” provenienti dall’Italia. A Ceuta intanto prosegue la crisi: si sono registrati infatti scontri tra migranti, e la polizia è intervenuta sparando in aria colpi di arma da fuoco a scopo dissuasorio. Circa 5mila persone restano nell’exclave, tra cui 1.500 minorenni

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Resta alta la tensione tra Roma e Madrid, scoppiata dopo l’ondata migratoria che ha investito l’exclave di Ceuta. Ieri il governo italiano ha prorogato per 15 giorni la sospensione dell'accordo di Schengen, in particolare con il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime dei viaggiatori in arrivo dalla Spagna. E da parte sua Madrid ha risposto con la decisione "di prolungare per due settimane i controlli frontalieri dei passeggeri che via mare o via aerea accedono al territorio nazionale provenienti dall'Italia”. Oggi intanto un portavoce della Commissione Ue ha confermato che “abbiamo ricevuto una notifica dall'Italia per estendere di 15 giorni la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. Ora valuteremo la notifica dell'Italia. Stiamo parlando di reintroduzione di controlli temporanei, limitati a 15 giorni fino a settembre. Il Commissario Brunner è in stretto e regolare contatto con i suoi omologhi in Italia e Spagna e anche il coordinatore della Commissione per Schengen sta seguendo la questione molto da vicino".

La decisione dell’Italia

Il ministero dell’Interno italiano ha parlato di una decisione “assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione”. Il ministro Piantedosi ha spiegato che “abbiamo limitato la proroga a 15 giorni - ha spiegato il ministro - perché se da una parte l'analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d'altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all'Unione Europea, per superare la situazione che si è creata”.

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I controlli della Spagna

Da parte sua la Spagna, fino a domenica 30 agosto, ha controllato 1.066 voli con un totale di 12.337 passeggeri di Paesi terzi provenienti dall'Italia. Un totale di 1.788 agenti hanno partecipato ai controlli. La decisione di Madrid di ripristinare i controlli dallo scorso 8 agosto aveva fatto seguito a quella adottata lo scorso 31 luglio dal governo italiano di sospendere l'accordo Schengen di libera circolazione con la Spagna per motivi di "sicurezza nazionale" a fronte della crisi migratoria a Ceuta. Prima della sospensione da parte di Madrid, il governo presieduto da Pedro Sanchez aveva chiesto a Roma di revocare le misure restrittive, senza successo.

La situazione a Ceuta

La crisi nell’exclave di Ceuta, intanto, prosegue: si sono registrati infatti scontri tra migranti e la polizia è intervenuta sparando in aria colpi di arma da fuoco a scopo dissuasorio. Sulla situazione, che prosegue ormai da un mese, è intervenuto ancora il premier spagnolo Pedro Sanchez: "Ci sono state reti russe e israeliane che hanno diffuso una menzogna, dando a intendere che se si entrava a nuoto in questa città autonoma, era impossibile il respingimento alla frontiera, cosa che non è vera", ha spiegato Sanchez, aggiungendo che "tra il 30 e il 31 luglio sono entrati a Ceuta intorno alle settantamila persone, delle quali nove su dieci tornate in Marocco. Resterebbero cinquemila persone, delle quali 1.500 minorenni".

Spain's National Police officers stand as migrants wait on the sidewalk before being registered in Loma Colmenar district of Ceuta on August 31, 2026. Tensions remain high in the territory of 80,000 inhabitants since tens of thousands of people crossed into Ceuta from Morocco over several days in July, triggering a Europe-wide migrant alert. Spanish Prime Minister said the rush of migrants to the Spanish enclave was still under investigation, though he ruled out any responsibility on the part of Moroccan authorities. (Photo by Antonio Sempere / AFP) / The erroneous mention appearing in the metadata of this photo by Antonio Sempere has been modified in AFP systems in the following manner: [on August 31, 2026] instead of   [on August 27, 2026]. Please immediately remove the erroneous mention[s] from all your online services and delete it  from your servers. If you have been authorized by AFP to distribute it to third parties, please ensure that the same actions are carried out by them. Failure to promptly comply with these instructions will entail liability on your part for any continued or post notification usage. Therefore we thank you very much for all your attention and prompt action. We are sorry for the inconvenience this notification may cause and remain at your disposal for any further information you may require.

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Procuratrice Ceuta: “Quasi un'aggressione sessuale al giorno”

"Siamo di fronte a un evento senza precedenti nella storia della Spagna. Ceuta non può affrontare da sola questa situazione. Non ne ha le capacità”, ha detto in un'intervista a El Pais la procuratrice capo di Ceuta, Silvia Rojas, che esprime "preoccupazione" per le aggressioni sessuali a donne e minori migranti, aumentate in maniera "esponenziale" dopo gli arrivi in massa di fine luglio, e segnala che per i bambini e adolescenti costretti a vivere ancora in strada, la soluzione passa solo per il trasferimento in altre comunità autonome spagnole per dare loro "protezione adeguata".  Secondo Rojas, il numero di minori presenti a Ceuta oscilla tra i 1.400 e i 1600, mentre quelli già censiti dal Servizio di protezione dei minori sono circa 1.475. Particolarmente allarmante, secondo la procuratrice, è l'aumento delle violenze sessuali: "C'è stato un incremento esponenziale di questi reati da quando si è prodotta l'entrata in massa di persone", ha affermato, sottolineando che molte vittime sono minori e persone particolarmente vulnerabili. Le denunce per aggressione sessuale sono salite a 23, con otto uomini indagati. "Sono quasi una al giorno. Sì, c'è preoccupazione", dice Rojas, spiegando che la Procura sta rafforzando le misure di protezione delle vittime, dai divieti di avvicinamento alla custodia cautelare in carcere dei presunti autori.

Il piano di Madrid per rilanciare l'economia a Ceuta

Il Consiglio dei ministro spagnolo ha intanto dato oggi il via libera a un piano-shock di misure per "riattivare e rilanciare" l'economia di Ceuta, colpita dalla crisi migratoria di fine luglio, che comporterà un investimento complessivo di 309 milioni di euro. Lo ha annunciato il vicepremier con delega all'Economia, Carlos Cuerpo. "Oggi il governo ha approvato decreto legge con misure di appoggio alla città di Ceuta. L'obiettivo principale è infondere fiducia e tranquillità a imprese e lavoratori della città autonoma", colpita dalle conseguenze degli arrivi in massa di migranti a fine luglio, ha detto Cuerpo, nell'indicare che gli stanziamenti equivalgono a una cifra "intorno al 16% del Pil della città di Ceuta". Tra le misure, la creazione di un fondo da 36,6 milioni per aiuti ai 2.500 lavoratori autonomi e alle 1.500 imprese ceutine, che potranno richiedere rispettivamente 5mila euro a testa, e fra 10mila e 150mila euro per le aziende, a seconda del fatturato. Il pacchetto prevede inoltre per le imprese una riduzione del 75% dei contributi alla Previdenza sociale nel 2026 e nel 2027, con l'obiettivo di favorire la ripresa dell'attività economica.

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