Schengen, attesa per oggi decisione dell’Italia su proroga dei controlli con la Spagna
MondoScade il mese di sospensione dell'accordo, che ha portato dall'1 agosto al ripristino dei controlli in porti e aeroporti per i passeggeri in arrivo dal Paese iberico, in seguito al caos nell’exclave di Ceuta. Oggi si decide sulla riapertura o meno delle frontiere aeree e marittime con la Spagna. Ipotesi proroga delle misure per due settimane o un mese
La decisione sulla riapertura o meno delle frontiere aeree e marittime con la Spagna dovrebbe arrivare oggi, lunedì 31 agosto. Scade infatti il mese di sospensione dell'accordo Schengen, che ha portato dall'1 agosto al ripristino dei controlli in porti e aeroporti per i passeggeri in arrivo dal Paese iberico, in seguito al caos nell’exclave di Ceuta.
La valutazione di Piantedosi
Per il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi la situazione a Ceuta "è tutt'altro che migliorata". Il titolare del Viminale descrive un quadro ancora "complicato. Per stessa ammissione di fonti aperte di matrice spagnola si tratta di un numero variabile tra i 5 e i 10mila migranti ancora presenti lì, quasi tutti non identificati o non compiutamente identificati". E Piantedosi parla anche di un "allarme" da parte di agenzie di intelligence spagnole riguardo "possibili soggetti con una caratterizzazione jihadista". Parole che lasciano ipotizzare un possibile prolungamento del provvedimento in vigore. "Faremo una valutazione serena" assicura il ministro annunciando che "la decisione definitiva" verrà presa "il giorno stesso" della scadenza, ossia il 31 agosto. Di certo, ribadisce, "non c'è mai stata una volontà di scontro col governo spagnolo" o con la Spagna che definisce un "Paese fraterno".
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Cosa può succedere
La proroga potrebbe essere di due settimane, anche se nei giorni scorsi il quotidiano La Vanguardia ha scritto che la linea sarebbe già definita e "Meloni si prepara a prolungare il braccio di ferro con la Spagna per Schengen prorogando la misura "prevedibilmente almeno per un mese”. Tra le motivazioni si segnalano “un aggravamento della situazione a Ceuta” e i possibili “rischi di terrorismo”. Al momento i controlli alle frontiere non hanno dato risultati rilevanti: pochi gli irregolari e nessuno proveniente da Ceuta. Come segnala Il Sole 24 Ore, una delle ipotesi sul tavolo prevede di far coincidere la fine dei controlli con il 6 settembre, data fino alla quale la Spagna ha deciso di mantenere le proprie misure adottate in risposta a quelle italiane. Madrid però potrebbe a sua volta prorogarle.