Introduzione
Dopo le devastanti alluvioni e frane che hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet, provocando oltre 600 morti e travolgendo interi villaggi, sono migliaia i dispersi (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE). Tre italiani risultano ancora irreperibili. Si tratta di Marco Ratto, orefice ligure di Rapallo, di 50 anni, e di Luca Barachini con la moglie Patrizia Marziale, residenti a Lugano.
Quello che devi sapere
Marco Ratto
Marco Ratto era in uscita dal Nepal verso il Tibet. L’uomo è molto conosciuto a Rapallo: la sua famiglia è titolare da generazioni di uno storico negozio di orologeria e oreficeria nel centro città. Per il Nepal era partito da solo. A raccontare le ore di angoscia della famiglia, già nei giorni scorsi, è stato Andrea Bernardin, cognato di Marco Ratto, marito di sua sorella: “Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona”.
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Il viaggio rimandato per un infortunio
Sportivo, dinamico, amante dell'avventura, il cinquantenne Marco Ratto aveva scelto il Nepal come una delle mete del viaggio che aveva intrapreso da solo: lo attendevano degli amici per lunghe giornate di trekking. Viaggio che aveva già rimandato una volta: doveva partire l'anno scorso ma poi aveva dovuto rinunciare per un piccolo infortunio. Ma lui voleva andare, lì lo attendevano i suoi amici. E così ha riprogrammato la sua avventura. Non ricevendo sue notizie, la famiglia si era messa in contatto con la Farnesina e aveva scoperto che il nome di Marco era nella lunga lista delle persone disperse.
Sindaca di Rapallo: "Tutta la città in ansia"
"Marco Ratto è una persona molto stimata in città. Io lo conosco da una vita e siamo tutti molto preoccupati. Tutta la città è in ansia, già molti cittadini mi hanno chiesto notizie su di lui, ma purtroppo quelle che abbiamo sono ancora poche". Così all'Adnkronos, Elisabetta Ricci, sindaca di Rapallo.
Luca Barachini e Patrizia Marziale
Il 29 agosto è poi stato reso noto che anche Luca Barachini e Patrizia Marziale figurano nell'ultimo elenco delle persone disperse diffuso dalla polizia nepalese e diffuso dal ministero del Turismo. Per entrambi il documento della Nepal Police riporta i dati anagrafici e l'appartenenza, rispettivamente, alle categorie Italia e Svizzera, senza alcuna indicazione di avvenuto soccorso. Patrizia Marziale, da quanto si è appreso, è comunque italo-svizzera, quindi con doppia cittadinanza. La coppia è residente a Lugano.
Residenti a Lugano, appassionati di musica e viaggi
A Lugano, città in cui risiedono, Luca Barachini è director consumer & digital presso Deloitte, multinazionale di consulenza e revisione contabile, con un'esperienza pluridecennale nei settori della transizione digitale e dell'e-commerce. La moglie invece fa parte della locale squadra di hockey su prato Hac Lugano. In comune la coppia ha la passione per la musica. Il grande itinerario a cavallo tra Tibet, Nepal e Himalaya, uno speciale viaggio in 12 tappe snodato tra Lhasa e Kathmandu, rappresenta soltanto l'ultima tappa di una lunga serie di avventure vissute in coppia. Un anno fa nella Repubblica Domenicana, nel 2024 alle Maldive, l'anno prima in Giappone, nel 2022 a New York. L'ultima loro traccia su Facebook risale alle 3.48 del 22 agosto, quattro giorni prima che l'alluvione si abbattesse sul Nepal. Dieci scatti fotografici pubblicati davanti al Palazzo del Potala, al Tempio del Jokhang e lungo Barkhor Street, nel cuore di Lhasa.
Tajani dispone invio di personale a Kathmandu
Intanto, su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, nei giorni scorsi è stato disposto l'invio di personale a Kathmandu dall'Ambasciata a New Delhi, per rafforzare la presenza sul posto e l'assistenza ai connazionali, come ha reso noto la Farnesina.
Cosa è successo
Nella giornata di mercoledì 26 agosto, un'imponente ondata di piena ha investito la fascia himalayana lungo il confine tra Nepal e Cina, nel Tibet. L'acqua ha sommerso strade, ponti, case e impianti per la produzione di energia idroelettrica, provocando danni su un'area molto estesa. A provocare il disastro è stato il collasso di un ghiacciaio ad alta quota, come ha stabilito l'Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs). La massa di ghiaccio e roccia staccatasi dalla montagna si è riversata nel corso d'acqua sottostante, trasformandosi in un'ondata di piena carica di sedimenti e detriti che ha travolto tutto ciò che ha incontrato scendendo di quota. E le autorità avvertono che l'emergenza potrebbe non essere finita.
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