Lo speciale sull'alluvione in Nepal e Tibet
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Alluvione Nepal Tibet, almeno 160 morti mentre i dispersi sono quasi 600. Salvi 2 italiani

Mondo

Devastante alluvione tra Tibet e Nepal, centinaia i dispersi e almeno quasi 200 i morti, secondo in primo bilancio provvisorio. Ma il conto di questa tragedia immane potrebbe essere sensibilmente più salato. L'acqua arrivata come un cannone ha spazzato via case e ponti, restano solo fango e distruzione. Sul sito 'Dove siamo nel mondo' dell'Unità di crisi della Farnesina ci sono 90 gli italiani registrati tra Tibet e Nepal, ma 'i due che risultano coinvolti sono in buone condizioni', ha assicurato il ministro Tajani

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Una violenta alluvione ha travolto alcuni villaggi nel distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal al confine con il Tibet, danneggiando strade, ponti e impianti idroelettrici. La stessa ondata di maltempo ha provocato una frana al valico di Gyirong, sul versante tibetano, dove le autorità cinesi parlano di gravi perdite e di persone disperse. La polizia nepalese ha riferito di aver recuperato 157 corpi, ciò che porta dunque il bilancio totale delle vittime ad almeno 160.  Secondo il Ministero del Turismo, circa 403 turisti, di cui 341 stranieri, risultavano dispersi. Poche ore prima, i media statali cinesi avevano riportato un'importante perdita di vite umane a causa di una frana in una città di confine, con 3 morti e 265 dispersi. Molti dei dispersi sono turisti stranieri e le autorità hanno affermato che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare ulteriormente.  Al lavoro anche la Farnesina, che stima in circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet e sta verificandone le condizioni: due italiani sono stati evacuati incolumi dall'area colpita.

Le immagini della tragedia

In un video di sorveglianza verificato dall'Afp, un grande edificio a più piani e persone che cercano di fuggire vengono improvvisamente travolti da una potente corrente.  Un'altra immagine verificata mostra un'onda gigantesca, paragonabile a uno tsunami, che si abbatte su un parcheggio affacciato su un fiume tranquillo pochi istanti prima, spazzando via autobus ed edifici con forza devastante. Il Primo Ministro nepalese Balendra Shah ha esortato la nazione himalayana a "rimanere unita". "Lo Stato è al vostro fianco con tutti i suoi mezzi e risorse", ha assicurato.

 

APPROFONDIMENTO: Alluvione tra Nepal e Tibet, cosa ha causato la frana che ha travolto strade e villaggi

Il bilancio: almeno 160 morti, quasi 600 dispersi

Funzionari del governo tibetano hanno mobilitato circa 800 soccorritori e 150 veicoli, oltre a cani da ricerca e motovedette, per partecipare alle operazioni di soccorso, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Secondo la polizia nepalese, le forze dell'ordine hanno continuato a evacuare le famiglie residenti nelle zone a rischio alluvione e i soccorritori hanno proseguito la ricerca di sopravvissuti tra il fango e le macerie dopo che torrenti di acqua fangosa hanno sommerso i piani inferiori degli edifici a più piani.

Nelle zone colpite vengono inviati rifornimenti d'emergenza, mentre i droni sono utilizzati per mappare i danni e individuare eventuali persone rimaste isolate. I soccorritori si concentrano anche sulle aree della dogana e dello scalo di Rasuwagadhi, dove alcune persone potrebbero essere rimaste sepolte. 

La Farnesina e gli italiani nell'area

Sul coinvolgimento di eventuali connazionali è al lavoro la Farnesina. Secondo una nota dell'Unità di Crisi, sulla base delle registrazioni sul portale "Dove siamo nel mondo" sarebbero circa 90 gli italiani presenti tra Nepal e Tibet, e sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare assistenza dove necessario. Due turisti italiani, insieme alla loro guida, sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha interrotto una strada e sono in contatto con il ministero. La Farnesina invita i connazionali in zona a scaricare l'app "Viaggiare Sicuri" o a registrare la propria presenza su "Dove siamo nel mondo". Per le emergenze si può contattare l'Unità di Crisi al numero +39 06 36225, il Consolato Generale d'Italia a Calcutta al +91 9831212216, il Consolato Generale Onorario a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l'Ambasciata d'Italia a Pechino al +86 139 0103 2957.

"Onde alte sei metri, mai visto niente di simile"

A raccontare la violenza della piena è Aman Budathoki, pilota di elicottero che ha sorvolato l'area colpita mentre l'acqua travolgeva i villaggi. "Circa cinque minuti prima dell'atterraggio abbiamo visto della polvere sollevarsi dal fiume", ha spiegato alla Cnn. In un primo momento, ha raccontato, sembrava una frana, o addirittura l'esercito impegnato a far brillare esplosivi per la costruzione di strade. Nel giro di pochi secondi, invece, sono comparse acque scure cariche di detriti: "Abbiamo visto onde alte dai cinque ai sei metri. Abbiamo iniziato a sorvolare i villaggi e abbiamo visto grandi alberi e alcuni veicoli trascinati via dalla corrente". Il pilota ha descritto una scena "davvero spaventosa" e ha aggiunto di aver seguito per un tratto il fronte dell'alluvione per valutarne i danni, dicendo di non aver mai assistito a una simile manifestazione della potenza della natura.

Maxi mobilitazione di soccorsi in Nepal

Le autorità di Kathmandu hanno inviato elicotteri nelle zone colpite di Syapru Besi e Timure, nell'area montuosa di Rasuwa, dove vivono circa 50mila persone. Il livello dell'acqua, però, resta troppo alto e i mezzi non riescono ad atterrare: le operazioni potranno riprendere solo quando la piena si sarà ritirata, ha spiegato il portavoce dell'esercito Rajaram Basnet. Secondo il portavoce, finora sono state tratte in salvo alcune persone, mentre 13 agenti di polizia risultano dispersi da due postazioni nel distretto e non è stato possibile mettersi in contatto con decine di altri residenti.

 

L'amministratore locale Narendra Pariyar ha invitato chi vive lungo le rive del fiume Bhote Koshi a spostarsi verso zone più elevate, segnalando che villaggi e cantieri sarebbero stati spazzati via dalla corrente. "Ci potrebbero essere perdite pesanti, in vite umane o in beni materiali, ma per ora non posso dirlo con certezza", ha dichiarato.

Scossa di terremoto registrata era lo smottamento 

Alle 8:37 locali si è registrata una scossa lungo il confine tra Nepal e Cina, a nord di Kathmandu, ma non sarebbe stata provocata da un terremoto. Lo United States Geological Survey (Usgs), che inizialmente aveva segnalato un sisma di magnitudo 4,4, ha chiarito che le vibrazioni sono state causate dalla frana eccezionalmente potente. La massa di ghiaccio e rocce, descritta come una valanga, ma più simile a uno smottamento, si è staccata da un versante montuoso precipitando nel fiume Lhende Khola, affluente del Bhote Koshi, che scorre dalla Cina verso il Nepal attraverso profonde gole. Il movimento franoso ha prodotto una scossa equivalente a un terremoto di magnitudo 5,2. 

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L'impatto sull'energia

Il ministero dell'Energia nepalese ha reso noto che sono stati colpiti circa 430 MW di produzione elettrica, in gran parte da impianti idroelettrici: oltre il 12% della capacità idroelettrica nazionale, pari a 3,2 GW. Il primo ministro Balendra Shah ha annunciato che polizia ed esercito si sono uniti alle squadre di soccorso e ha ordinato di trasferire verso luoghi più sicuri gli abitanti delle zone più basse. "Le persone che vivono lungo il fiume sono invitate alla massima prudenza e a restare in allerta", ha detto.

Le vittime sul versante tibetano

Oltre confine, la frana ha colpito il valico cinese di Gyirong, nella regione di Shigatse, interrompendo strade, comunicazioni ed elettricità. L'agenzia ufficiale Xinhua riferisce di gravi perdite e di alcuni dispersi. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di mobilitare tutte le risorse disponibili per cercare e soccorrere i dispersi, curare i feriti e rafforzare i sistemi di monitoraggio e allerta precoce per prevenire disastri secondari. Il premier Li Qiang ha chiesto di verificare rapidamente il numero delle persone coinvolte e di coordinare le operazioni con i Paesi interessati, mentre il vicepremier Zhang Guoqing è stato inviato sul posto per dirigere i soccorsi.

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