Secondo i dati diffusi dal Dipartimento di epidemiologia e prevenzione, in Italia le vittime delle ondate di calore sarebbero soprattutto over 85. Il Robert Koch Institute ha stimato in Germania circa 14mila morti legate al caldo
L’estate non è ancora finita ma intanto arrivano i primi dati sulle vittime legate al caldo, che mai come quest’anno ha infuocato le città europee. In Italia, in base alle informazioni diffuse dal Dipartimento di epidemiologia e prevenzione e riportate da Repubblica, a farne le spese sono stati soprattutto gli anziani, in particolare gli over 85. Infatti, a fronte di dati generali degli over 65 stabili, cioè con un numero di decessi sovrapponibile alla media dei cinque anni precedenti, nella fascia di chi ha più di 85 anni si è registrata una crescita della mortalità dell’8%.
In Germania sarebbero 14mila le vittime legate al caldo
Ma il caldo quest’anno ha interessato anche il nord Europa. E così anche dalla Germania arrivano le prime stime delle vittime legate in qualche modo all’ondata di calore estiva. Secondo quanto riferito dall'Istituto Robert Koch, l'autorità sanitaria pubblica, i morti legati al caldo quest’estate sarebbero circa 14mila. Secondo l’istituto cui circa 9.600 di questi decessi sarebbero avvenuti in una sola settimana a fine giugno, quando il Paese è stato colpito da temperature superiori ai 40°C. Secondo il comunicato dell'istituto, la quota maggiore di decessi legati al caldo si è verificata nella fascia d'età oltre i 75 anni.
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In molti casi le morti sono dovute a condizioni mediche preesistenti
"In alcuni casi – come il colpo di calore – l'esposizione al caldo porta direttamente alla morte, mentre nella maggior parte dei casi, la morte è il risultato di una combinazione di esposizione al caldo e condizioni mediche preesistenti", si legge nel rapporto. "Di conseguenza, il caldo di solito non è elencato come causa di morte sottostante sul certificato di morte; al contrario, devono essere impiegati metodi statistici per stimare l'entità dei decessi legati al caldo". Il record precedente risale al 2018, quando l'istituto Koch ha registrato 8.900 decessi legati al caldo, cifra che negli anni successivi è scesa a 2.000 o meno. "Queste differenze possono essere attribuite alla diversa gravità delle ondate di calore", rileva l'ente.