Spazio, fallita la missione salva-Swift: il telescopio Nasa precipiterà sulla Terra

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La Nasa ha annunciato il fallimento della missione da 30 milioni di dollari che doveva salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro nell'atmosfera. La sonda "carro attrezzi" Link, sviluppata dalla startup Katalyst, avrebbe dovuto agganciare l'osservatorio e riportarlo in un'orbita stabile, ma è finita fuori controllo. Ora Swift, in orbita dal 2004 per studiare i lampi gamma, precipiterà verso la Terra disintegrandosi entro la fine dell'anno

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Un tentativo inedito di salvataggio spaziale si è concluso con un fallimento. La Nasa ha annunciato che la missione pensata per recuperare il telescopio Swift, evitandone la disintegrazione in atmosfera, non ha raggiunto l'obiettivo. L'osservatorio, che da oltre vent'anni studia le esplosioni più potenti dell'Universo, con ogni probabilità precipiterà sulla Terra e brucerà durante il rientro entro la fine del 2026.

La missione da 30 milioni di dollari

Il piano prevedeva l'invio di una sonda senza equipaggio, ribattezzata Link e concepita come una sorta di "carro attrezzi" orbitale, che avrebbe dovuto agganciare Swift e trainarlo in un'orbita più stabile. Un'operazione dal costo di 30 milioni di dollari, mai tentata prima, che secondo i progettisti avrebbe potuto aprire la strada a una seconda vita per altri satelliti a fine corsa. Il veicolo è stato sviluppato dalla startup statunitense Katalyst.

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Il guasto e la rinuncia

Link era stato lanciato il 3 luglio con un piccolo razzo Pegasus, a sua volta sganciato da un aereo. Il 28 luglio, però, Katalyst ha reso noto che la sonda ruotava in modo incontrollato ormai da 72 ore, tra i vari problemi anche la perdita delle comunicazioni. Nel dichiarare conclusa la missione, l'azienda ha indicato come causa dello stop i "problemi persistenti di controllo dell'assetto". La Nasa ha comunque precisato che la sonda avrebbe continuato a tentare l'aggancio con Swift, nella speranza di raccogliere dati utili per operazioni analoghe in futuro.

"Valeva la pena tentare"

"Questo non è il risultato che ci eravamo prefissati, ma non cambia il motivo per cui valeva la pena tentare questa missione", ha commentato l'amministratore della Nasa Jared Isaacman. L'osservatorio Swift era stato lanciato nel 2004 per studiare i lampi gamma, tra i fenomeni più energetici conosciuti nel cosmo.

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