Nuovo scontro tra la Casa Bianca e la stampa. Durante uno scambio con i cronisti, Donald Trump ha intimato più volte a una reporter della Cnn, Kristen Holmes, di "stare zitta", accusandola di essere "rumorosa" e di diffondere false informazioni. L'amministrazione ha rincarato la dose sui social, definendo "meschina" la sua domanda. La rete ha replicato difendendo la giornalista e parlando di attacchi "indegni" della carica presidenziale
Un nuovo scontro tra la Casa Bianca e la stampa. Nel corso di uno scambio con i giornalisti, Donald Trump ha ripetuto più volte a Kristen Holmes, corrispondente della Cnn, di "stare zitta", accusandola di essere una "persona rumorosa e turbolenta" e di diffondere "false informazioni". A stretto giro l'amministrazione ha rincarato la dose sui social, mentre la rete ha preso le difese della reporter, parlando di attacchi "indegni" del ruolo presidenziale.
"Stai zitta"
Lo scontro è esploso nello Studio Ovale, durante una sessione di domande e risposte. Il presidente non ha reagito bene alle sollecitazioni della corrispondente e, quando Holmes gli ha posto una domanda sul leader nordcoreano Kim Jong Un, l'ha attaccata frontalmente. "Stai zitta", le ha detto a più riprese, definendola una "persona rumorosa e turbolenta" e sostenendo che la Cnn diffonde "false informazioni". In un altro passaggio, rispondendo a un quesito sulla portaerei Lincoln (da mesi in missione e finita al centro delle polemiche dopo l'allarme lanciato dai familiari dei marinai) Trump ha assicurato che l'unità è "tenuta in condizioni eccellenti", respingendo come infondate le notizie circolate.
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L'affondo della Casa Bianca
All'attacco del presidente si è aggiunto quello dell'amministrazione. Su X, l'account Rapid Response 47 ha bollato come "colpo basso" una delle domande della reporter e ha alzato i toni con un messaggio dai contenuti personali: "Un giorno i tuoi figli si imbatteranno nella vostra domanda disgustosa e disumana. Ne saranno nauseati". In un altro post, la stessa amministrazione ha parlato di gente che "tocca il fondo della bassezza".
L'origine dello scontro
Alla base della tensione ci sono le domande poste da Holmes, una delle quali chiedeva a Trump di commentare le parole del senatore democratico della Georgia, Jon Ossoff. Durante un comizio, Ossoff aveva sostenuto che il presidente antepone i propri interessi personali al ruolo istituzionale, citando tra l'altro la sua assistente Natalie Harp. Le dichiarazioni hanno irritato la squadra di comunicazione dell'esecutivo: il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, ha attaccato il senatore definendolo un "povero smidollato" che "odia il suo Paese", mentre un altro portavoce, Davis Ingle, lo ha liquidato come un "peso piuma".
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La replica della Cnn
La rete ha diffuso una nota a difesa della propria corrispondente. "Sosteniamo pienamente Kristen e respingiamo questi attacchi con la massima fermezza", si legge nel comunicato, che rivendica il diritto di cronaca: i responsabili pubblici, sottolinea la Cnn, sono liberi di contestare informazioni con cui non concordano, ma attaccare personalmente i giornalisti per le loro domande è "indegno della funzione e contrario alla libertà di stampa".