Valanga sul Broad Peak, recuperato il corpo di Nirmal Purja: dieci le vittime

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Le squadre di soccorso hanno recuperato sul Broad Peak, in Pakistan, il corpo dell'alpinista nepalese Nirmal Purja, travolto giovedì da una valanga oltre gli 8.000 metri. Con lui sono stati ritrovati altri tre membri della spedizione. Sale così il bilancio della sciagura, che secondo le autorità ha provocato dieci vittime tra scalatori nepalesi e stranieri

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Il corpo di Nirmal Purja, tra gli alpinisti più celebri al mondo, è stato recuperato sul Broad Peak, la vetta di oltre 8.000 metri nel nord del Pakistan dove giovedì una valanga ha travolto la sua spedizione. Il ritrovamento, avvenuto a circa 5.700 metri di quota, è stato annunciato dall'Alpine Club of Pakistan. Insieme allo scalatore nepalese sono stati recuperati anche i corpi di altri tre membri del gruppo.

 

Nirmal Purja
Nirmal Purja - ©Ansa

Il recupero sul Broad Peak

A dare notizia del ritrovamento è stato l'Alpine Club of Pakistan attraverso i propri canali social. "La squadra di soccorso sul posto ha trovato Nims Dai a circa 5.700 metri di altitudine sul Broad Peak, una montagna che amava e che ce l'ha portato via", si legge nella nota del club, che ha usato il soprannome con cui l'alpinista era universalmente conosciuto. Purja risultava disperso dal giorno precedente, quando i soccorritori avevano ripreso le ricerche sul versante colpito dalla slavina.

Le operazioni si sono svolte in condizioni proibitive, su un terreno descritto come estremamente pericoloso. A supporto delle squadre di montagna specializzate sono stati impiegati elicotteri dell'aviazione dell'esercito pachistano, insieme a personale di soccorso dispiegato per affrontare l'ambiente ostile dell'alta quota.

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Il bilancio della valanga

La valanga si è staccata giovedì mattina a un'altezza compresa tra i 6.500 e i 7.000 metri, mentre il gruppo si trovava su quel lato del Broad Peak, montagna alta 8.047 metri che si erge nel nord-est del Pakistan, al confine con la Cina. Da quel momento i contatti con la spedizione si erano interrotti.

 

Nelle ore successive il bilancio è cresciuto progressivamente: dopo i primi quattro corpi individuati nella zona della slavina, sabato era stato recuperato quello dell'alpinista nepalese Kili Pemba Sherpa, quinto ritrovamento dal luogo dell'incidente. Con il recupero di Purja e degli altri tre scalatori, il numero delle salme riportate a valle è ulteriormente salito.

Secondo quanto riferito dal premier nepalese Balendra Shah, la sciagura ha provocato in tutto dieci morti: sei alpinisti nepalesi e quattro stranieri, tra cui un americano, un omanita e un cinese. "La tragica morte di sei alpinisti nepalesi e quattro stranieri, tra cui il detentore del record mondiale Nirmal Purja, nella catena montuosa del Karakoram, in Pakistan, ci ha profondamente sconvolti", ha dichiarato il primo ministro.

L'alpinista dei record

Nirmal Purja, 43 anni, era considerato una leggenda dell'alpinismo. Dopo sedici anni nell'esercito britannico, una decina dei quali nelle forze speciali della Royal Navy, aveva scelto di dedicarsi interamente alla montagna. Nel 2019 aveva scalato in 189 giorni tutte e quattordici le vette del pianeta oltre gli 8.000 metri, impresa poi raccontata in un documentario. Era inoltre stato tra i protagonisti della prima ascensione invernale del K2. "Broad Peak, non chiedo altro che un passaggio sicuro per salire e tornare giù", aveva detto poco prima dell'ultima spedizione.

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