Attentato in un ristorante a Mosca, salvo lo chef napoletano Alfieri: salgono a 5 i morti

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Cinque persone sono morte e ventuno sono rimaste ferite nell'esplosione avvenuta ieri sera al ristorante italiano "Balzi Rossi" di Mosca. Lo chef napoletano Carmine Alfieri e la sua squadra sono rimasti illesi. Secondo la testata russa Verstka, l'attacco avrebbe preso di mira il generale Aleksandr Chaiko: secondo media russi sarebbbe rimasta ferita la figlia e ucciso il genero

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Cinque morti e diciannove feriti gravi. È il bilancio, ancora da confermare in modo indipendente, dell'esplosione avvenuta ieri sera, intorno alle 20 ora locale, al ristorante italiano "Balzi Rossi" di Mosca, in piazza Kudrinskaya. Nella deflagrazione sarebbero rimasti illesi lo chef napoletano Carmine Alfieri e i componenti della sua brigata di cucina. A riferirlo è l'ambasciata della Federazione russa in Italia, con due note diffuse su Telegram.

Il "Balzi Rossi" a Mosca
Il "Balzi Rossi" a Mosca - ©Ansa

Lo chef napoletano illeso

Secondo la missione diplomatica russa, Alfieri e la sua squadra si sarebbero salvati grazie all'intervento di un agente dei servizi di sicurezza. "Solo grazie all'attenzione e all'abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti", si legge nel comunicato dell'ambasciata.

Cosa è successo al "Balzi Rossi"

Sulla dinamica le ricostruzioni restano frammentarie. Secondo diverse fonti, una donna avrebbe tentato di introdursi nel locale con dell'esplosivo e sarebbe stata fermata da un agente della sicurezza. Nell'esplosione sarebbe morta la stessa donna insieme ad altre persone presenti. Anche il bilancio delle vittime è discordante: cinque secondo l'ambasciata russa a Roma, tre secondo quanto riportato dai media russi.

 

Al momento della deflagrazione, riferiscono le stesse fonti, nel ristorante si festeggiava il compleanno del comandante delle forze aerospaziali russe, Aleksandr Chaiko, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe essere stato il bersaglio dell'attacco.

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La pista del bersaglio: la famiglia del generale Chaiko

Secondo la testata russa indipendente Verstka, rilanciata dal Moscow Times, tra i coinvolti nell'esplosione ci sarebbe la famiglia del generale Aleksandr Chaiko, comandante in capo delle Forze aerospaziali russe e considerato tra i responsabili del massacro di civili a Bucha, in Ucraina. La figlia, Maria Chaiko, 25 anni, sarebbe rimasta ferita, mentre il marito sarebbe morto nella deflagrazione.

 

Verstka, che cita una fonte vicina alla direzione del locale, riferisce che negli elenchi delle vittime diffusi dalle tv russe compare una donna di 25 anni indicata come "Maria P.", ricoverata con una ferita aperta alla testa, e un uomo di 27 anni indicato come "Daniil P.". Secondo la ricostruzione della testata, i due corrisponderebbero a Maria e Daniil Peredriy: nei database trapelati Maria Chaiko risulterebbe registrata con il cognome Peredriy, con lo stesso anno di nascita e lo stesso indirizzo. L'attacco, secondo questa ipotesi, avrebbe avuto come obiettivo proprio il generale.

Le accuse russe a Kiev

Nelle sue note l'ambasciata attribuisce la responsabilità dell'esplosione all'Ucraina, sostenendo che l'obiettivo fosse intimidire gli italiani che lavorano in Russia. "È evidente che, pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini volessero intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino", si legge nel comunicato.

 

La missione diplomatica accompagna le accuse con toni durissimi, paragonando la leadership di Kiev alle organizzazioni terroristiche di matrice jihadista. "Ormai è del tutto chiaro: l'esplosione al ristorante 'Balzi Rossi' e gli altri attentati avvenuti in Russia, a Monaco e altrove attestano come il morbo del terrorismo ucraino sia arrivato in Europa, e in Italia in particolare", conclude la nota.

La replica di Tajani: "Una balla colossale"

La tesi russa ha trovato una netta smentita da parte del governo italiano. Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, ha definito "una balla colossale" l'idea che l'attacco fosse diretto a intimidire gli italiani. "Perché gli ucraini dovrebbero intimidire gli italiani", ha osservato, ricordando che l'Italia è schierata al fianco di Kiev.

Il messaggio del ristorante

Il "Balzi Rossi" è intervenuto con un messaggio su Instagram, esprimendo cordoglio per le vittime. "Il personale del ristorante Balzi Rossi è profondamente addolorato per la tragedia accaduta ed esprime le più sentite condoglianze ai familiari delle vittime", si legge nel post, che formula anche l'augurio di una pronta guarigione ai feriti. Il locale ha annunciato che offrirà assistenza alle famiglie delle vittime e che nei prossimi giorni contatterà i familiari per fornire il sostegno necessario. Il ristorante, di cucina italiana, si trova nel celebre grattacielo di piazza Kudrinskaya.

Il messaggio di cordoglio del ristorante
Instagram

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