L'aereo è stato in cielo dalle 17.27 australiane del 27 luglio per atterrare a Tolosa alle 9.51 del 28 luglio. L'idea della compagnia Qantas è quella di utilizzare l'aereo per i voli ultra-lunghi Sydney-Londra senza scali
Da Melbourne a Tolosa passando per l’Oceano Pacifico, gli Stati Uniti, il Canada, la Groenlandia senza mai atterrare e senza mai fare rifornimento. Così l’Airbus A350 in volo per 24 ore ha battuto ogni record di durata in cielo. Realizzato appositamente per la compagnia australiana Qantas Airways, il velivolo ha segnato un record senza precedenti nella storia dell’aviazione civile mondiale, viaggiando per un giorno intero. Il jet è decollato alle 17.27 locali (le 9.27 in Italia) di lunedì 27 luglio, è passato sopra la pista di Tolosa alle 9.37 del mattino del 28 luglio (24 ore e 10 minuti dopo) e poi ha ripreso quota per un ultimo giro prima di toccare suolo alle 9.51, portando così tecnicamente la durata del volo a 24 ore e 24 minuti.
Il progetto
L’aereo è ancora nella sua fase di test: l’idea di Qantas, che ha ordinato 12 Airbus A350-1000 Ulr in consegna a partire da aprile 2027, è quella di utilizzarlo per i voli ultra-lunghi Sydney-Londra senza scali, in partenza da ottobre 2027 e Sydney-New York che dovrebbero durare, a seconda dei venti e della rotta intrapresa, tra le 20 e le 22 ore. Il volo più lungo senza scali che esiste attualmente è quello che collega Singapore e New York, con una durata di 17-18 ore.
Il precedente record di 19 ore
La durata di volo dell’Airbus A350 ha superato quella del volo del 23 luglio dello stesso velivolo, da Tolosa a Melbourne, durato 19 ore e 13 minuti, senza soste né scali per percorrere 17 mila chilometri. La stessa tratta, ma al contrario: invece che partire dall’Australia, partendo dall’Europa. In quel caso, l’Airbus aveva coperto i 17 mila chilometri sorvolando Sardegna e Calabria, tagliando poi sul Nord Africa e la penisola arabica, per poi passare sopra l’Oceano Indiano e atterrare in Australia. Il mezzo è partito alle 7:33 del mattino francesi del 23 luglio ed è atterrato alle 10:40 australiane del 24 luglio, quando in Italia erano le 2:40.
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Perché le durate sono diverse a seconda della direzione
La differenza di durata tra i due voli, nonostante partenza e arrivo siano state nelle stesse città, è spiegata da un fenomeno fisico: intuitivamente, poiché la Terra ruota verso est, relativamente al centro della Terra, verrebbe da pensare che un aereo diretto in una città che si trova a ovest rispetto al suo punto di partenza arrivi prima, perché la sua destinazione “gli viene incontro”. In realtà assieme alla Terra si muove anche quello che si trova sopra la superficie terrestre, e di conseguenza anche l’aereo, nonostante stia volando, come se venisse “allontanato” dalla sua destinazione per via della rotazione. Il tutto è complicato dall'influenza dei venti atmosferici come la corrente a getto, la cui direzione varia per l’effetto Coriolis dovuto al fatto che le diverse parti della Terra, che è più o meno sferica, ruotano verso oriente a velocità diverse.