Francia e Spagna devastate dai roghi, i vigili del fuoco: "Serviranno mesi per spegnerli"
MondoGli incendi continuano a colpire entrambi i Paesi. In Gironda il rogo più grave degli ultimi 50 anni. Centinaia di migliaia gli evacuati, mentre la nuova ondata di caldo minaccia di aggravare l'emergenza. L'Unione europea mobilita mezzi e personale. E scatta l'allarme anche per l'Italia
Gli incendi continuano a devastare Francia e Spagna, dove migliaia di ettari sono già andati in fumo e centinaia di migliaia di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. In Francia, i vigili del fuoco avvertono che per spegnere completamente il gigantesco incendio in Gironda potrebbero essere necessarie "settimane o mesi", mentre entrambi i Paesi temono un nuovo peggioramento con l'arrivo dell'ondata di caldo prevista nei prossimi giorni.
In Gironda il rogo più grave degli ultimi 50 anni
L'incendio che interessa la Gironda è definito il più devastante registrato in Francia nell'ultimo mezzo secolo. Secondo le autorità di Parigi i ha già distrutto 42mila ettari di territorio, una superficie quattro volte superiore a quella della capitale francese. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha spiegato che il fronte di fuoco è "stabilizzato" ma "non è ancora sotto controllo".
Durante la notte, ha precisato, le fiamme non hanno continuato ad avanzare, ma l'incendio resta attivo e le squadre impegnate sul terreno continuano le operazioni di spegnimento. Sono al lavoro 2.500 vigili del fuoco, supportati da 18 mezzi aerei e 1.500 militari. Le autorità hanno inoltre ribadito l'invito a evitare di raggiungere la Gironda.
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I pompieri: potrebbero servire settimane o mesi per spegnere gli incendi
Il tenente colonnello David Annotel, comandante dei vigili del fuoco francesi, ritiene che le operazioni possano protrarsi ancora a lungo. Secondo l'ufficiale saranno necessari rinforzi provenienti da tutto il Paese e i prossimi due o tre giorni rappresentano un'opportunità per "sfruttare" condizioni meteorologiche più favorevoli prima dell'arrivo della nuova ondata di calore.
Annotel ha ricordato che nel 2022 furono necessari mesi per spegnere un incendio di dimensioni inferiori a Landiras, e ritiene che uno scenario analogo possa ripetersi anche per il rogo attuale in Gironda.
Decine di migliaia gli evacuati
Dall'inizio dell'estate in Francia sono stati registrati 13.566 incendi o focolai, che hanno interessato complessivamente 116.085 ettari. Solo l'incendio della Gironda ha costretto all'evacuazione di circa 220mila persone. Almeno 240 abitazioni sono state distrutte, mentre 45 campeggi hanno dovuto interrompere l'attività coinvolgendo circa 40mila turisti. Altre 30mila persone hanno lasciato le proprie case in altre aree del Paese interessate dagli incendi. A Bordeaux è stata disposta l'evacuazione di altre 55mila persone: una densa nube di fumo ha raggiunto la città, inducendo molti residenti a indossare la mascherina. Il fronte dell'incendio si è avvicinato fino a circa 25-30 chilometri dal centro urbano.
In Francia due pompieri morti e 84 feriti
Secondo le autorità francesi, due vigili del fuoco sono morti e almeno altri 84 sono rimasti feriti durante le operazioni di contenimento dei roghi. I danni economici sono talmente estesi che al momento non è stato possibile stilare una stima definitiva.
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In Spagna due morti e 75mila evacuati
Anche la Spagna continua a fronteggiare numerosi incendi boschivi. Il premier Pedro Sanchez ha avvertito che "ci attendono ore difficili", mentre il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska ha definito i prossimi due giorni "assolutamente decisivi" prima del previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche. Secondo il bilancio diffuso, circa 75mila persone sono state evacuate nelle aree di Madrid, Avila, Toledo e nella regione di Castellon, dove una persona ha perso la vita.
L'Unione europea mobilita mezzi e personale
Francia e Spagna hanno attivato il Meccanismo europeo di protezione civile per rafforzare la risposta all'emergenza. In Francia sono stati schierati sette aerei antincendio e quattro elicotteri provenienti da diversi Paesi europei, mentre in Spagna sono stati mobilitati sei aerei e personale terrestre inviato dal Portogallo. Da Bruxelles, un portavoce della Commissione europea ha ribadito che, in entrambi i Paesi, "la situazione non e' sotto controllo" e che la priorità resta la protezione delle persone e dei beni nelle aree colpite.
Copernicus: dal 31 luglio allarme anche per l'Italia
Le previsioni del Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (Effis), elaborate sulla base dei dati del satellite europeo Copernicus, indicano un aumento del rischio incendi anche in Italia a partire dal 31 luglio. Le aree considerate più esposte sono diverse zone di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sardegna e parte della Sicilia. Dai primi giorni di agosto il livello di rischio è destinato ad aumentare anche in alcune regioni del Centro Italia, tra cui Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise. Sul fronte europeo, nei prossimi giorni le condizioni più critiche sono attese soprattutto nella Spagna interna e in Grecia, mentre in Francia il rischio è previsto in temporanea attenuazione prima di un nuovo possibile aumento all'inizio di agosto.