Francia, ancora furti nei musei: rubato il collare d'oro della principessa di Vix

Mondo
©Ansa

L’ultimo episodio ha colpito uno dei simboli più importanti dell’archeologia nazionale: il collare d’oro della principessa di Vix è stato rubato venerdì 24 luglio, in pieno giorno, dal Museo del Pays Châtillonnais, a Châtillon-sur-Seine, in Borgogna. La notizia della scomparsa pubblicata oggi da Le Figaro

ascolta articolo

Si allunga la serie dei furti nei musei francesi, dopo il clamoroso raid nella Galleria di Apollo del Museo del Louvre di Parigi lo scorso il 19 ottobre 2025. L’ultimo episodio ha colpito uno dei simboli più importanti dell’archeologia nazionale: il collare d’oro della principessa di Vix è stato rubato venerdì 24 luglio, in pieno giorno, dal Museo del Pays Châtillonnais, a Châtillon-sur-Seine, in Borgogna (foto: Twitter Le Figaro). La notizia della scomparsa è pubblicata oggi dal quotidiano parugino "Le Figaro". Il prezioso ornamento, realizzato con circa 480 grammi d’oro lavorato in un unico pezzo apribile, era uno degli oggetti più straordinari della cultura celtica. Il collare ornava il collo della cosiddetta principessa di Vix, una figura aristocratica vissuta oltre 2.500 anni fa e sepolta nel cuore della Borgogna durante il VI secolo a.C.

Azione a volto scoperto

Il furto è avvenuto con modalità che hanno sorpreso gli investigatori. Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili sarebbero entrati nel museo fingendosi semplici visitatori, avrebbero individuato il prezioso reperto e lo avrebbero sottratto rapidamente, riuscendo poi a fuggire dall’ingresso principale. L’azione si sarebbe svolta a volto scoperto e davanti ad altri turisti presenti nelle sale. Per il sindaco di Châtillon-sur-Seine, Jérémie Brigand, i ladri avrebbero agito con grande organizzazione e professionalità, riuscendo a superare le misure di sicurezza presenti nel museo. Nella notte tra il 17 e il 18 luglio alcuni individui avevano cercato di entrare nello stesso museo senza riuscirci, provocando soltanto la rottura di una finestra. Otto mesi prima l’edificio era già stato preso di mira. Negli ultimi due anni erano stati investiti circa 150mila euro per migliorare la sicurezza del sito attraverso telecamere e porte blindate, ma gli interventi non sono bastati. Dopo l’ennesimo colpo ai danni di un museo francese, la ministra della Cultura Catherine Pégard ha annunciato un nuovo piano per rafforzare la sicurezza degli istituti museali e proteggere meglio i tesori custoditi nelle collezioni pubbliche.

Il simbolo e la storia

Il collare faceva parte del celebre tesoro di Vix, scoperto nel 1953 dall’insegnante e archeologo René Joffroy. Nella camera funeraria risalente al VI secolo a.C. furono ritrovati anche altri oggetti eccezionali, tra cui il grande cratere in bronzo alto 1,65 metri e dal peso di oltre 200 chilogrammi. La scoperta della principessa di Vix ebbe un’enorme risonanza internazionale e il suo ornamento d’oro divenne uno dei simboli dei rapporti tra il mondo celtico e le civiltà mediterranee. Ancora oggi gli studiosi discutono sull’origine del manufatto: secondo alcuni sarebbe stato realizzato da un artigiano greco o etrusco, mentre altri ipotizzano la mano di un maestro locale influenzato da modelli stranieri. Per gli esperti, il furto rappresenta una grave perdita per il patrimonio storico europeo. Il timore maggiore è che il gioiello possa essere fuso e privato per sempre del suo valore archeologico e culturale. 

Approfondimento

Il furto dei gioielli al Louvre diventa un film

Mondo: I più letti