Terremoto Indonesia, almeno 47 morti. A Flores 500 italiani, Farnesina: "Nessuna vittima"

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La prima scossa è stata di magnitudo 7.7 e ha colpito l'isola di Flores, ed è stata seguita da numerose altre di assestamento nel corso della giornata. A distanza di poche ore, un'altra scossa di magnitudo 6.9 è stata avvertita sull'isola di Sumatra, con l'epicentro localizzato a 126 chilometri a sudest del capoluogo Medan

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L’Indonesia è stata colpita ieri da due violente scosse di terremoto: la prima è stata di magnitudo 7.7 e ha colpito l'isola di Flores, ed è stata seguita da numerose scosse di assestamento nel corso della giornata. Qui il bilancio provvisorio parla di almeno 47 morti e decine di feriti, anche se si teme possano aumentare: risultano infatti essere tanti i dispersi. A distanza di poche ore, un'altra scossa di magnitudo 6.9 è stata avvertita sull'isola di Sumatra, con l'epicentro localizzato a 126 chilometri a sudest del capoluogo Medan. La Farnesina ha reso noto che sono circa 5mila i cittadini italiani presenti in questo momento in Indonesia, di cui circa 500 proprio sull'isola di Flores. Al momento non risultino vittime o feriti tra i connazionali.

Italiani bloccati nell'isola di Flores: “Scosse continuano”

"In questo momento l'attività sismica sta continuando su a Nord, ma noi siamo spostati più a Ovest, fortunatamente qua è più protetta la situazione. Adesso siamo in albergo, a Labuan Bajo, ce lo ha consigliato l'ambasciata italiana. Le scosse continuano ma il rischio tsunami pare che sia passato. Qua è notte, quindi monitoreremo tutti i siti”, ha raccontato ieri un imprenditore, che insieme ad altri 12 turisti bolognesi si trova sull'isola di Flores. "Il nostro albergo ha riportato alcune crepe, ma nulla di grave, è abbastanza sicuro”. Poi ha aggiunto: “Abbiamo  trovato un aereo domani (oggi per chi legge, ndr) alle 18 che ci porta a Bali. Prima dovremmo arrivare a Java e da lì poi andiamo a Bali, dove la situazione sembra molto più tranquilla".    

Il racconto del momento del terremoto

L’imprenditore e gli altri bolognesi erano in barca, nell'arcipelago di Komodo, quando c'è stata la prima scossa. "Eravamo in barca e alle 4 e c'è stato questo terremoto. Alle 5.30 le guide che erano con noi ci hanno avvertito dell'allerta tsunami, che era stata appena diramata. A quel punto abbiamo raggiunto la riva nel villaggio più vicino e da lì abbiamo preso un mezzo che ci ha portato poi più in alto e subito dopo in aeroporto". L'imprenditore bolognese e gli altri turisti sono in costante contatto con l'ambasciata italiana a Jakarta.

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