Terremoto Indonesia, turisti italiani bloccati sull’isola di Flores: le testimonianze

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Sono decine le vittime del sisma di magnitudo 7.7 che ha colpito il Paese asiatico. Non si contano decessi tra i connazionali presenti sul luogo, fa sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Almeno 13 cittadini di Bologna sono però al momento bloccati

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Sono già decine le vittime accertate del terremoto di magnitudo 7.7 che oggi, 15 agosto, ha colpito l’Indonesia, in particolare l’isola di Flores. Diversi gli italiani che stanno passando le vacanze estive nel Paese, ma per il momento non si registrano morti tra i connazionali, come fa sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ricorda come l'ambasciata di Giacarta sia al lavoro per assistere “gli italiani che desiderano lasciare l'area". In caso di necessità è possibile contattare l'ambasciata (+62 8151811344) e l'unità di crisi della Farnesina (+39 06 36225).

Farnesina: "500 gli italiani nell'isola di Flores"

La Farnesina rende noto che i cittadini italiani presenti in Indonesia sono circa 5mila. Tra questi circa 500 si trovano proprio sull'isola di Flores, l'area maggiormente colpita dal sisma. “L'ambasciata e l'Unità di Crisi sono impegnate nelle verifiche sulla situazione dei connazionali presenti nell'area. L'Unità di Crisi della Farnesina ha rafforzato la propria operatività per assicurare assistenza ai connazionali e intervenire tempestivamente in eventuali situazioni di criticità, mantenendo un costante raccordo con l'ambasciata d'Italia a Giacarta e con le autorità locali", si legge in una nota. 

13 turisti bolognesi bloccati sull'isola di Flores

Dall’isola di Flores arrivano anche le testimonianze dei turisti presenti. "In questo momento l'attività sismica sta continuando su a Nord, ma noi siamo spostati più a Ovest, fortunatamente qua è più protetta la situazione. Adesso siamo in albergo, a Labuan Bajo, ce lo ha consigliato l'ambasciata italiana. Le scosse continuano ma il rischio tsunami pare che sia passato. Qua è notte, quindi monitoreremo tutti i siti", ha detto nel pomeriggio l'imprenditore Francesco Geminiani, che insieme ad altri 12 turisti bolognesi si trova sul luogo. "Il nostro albergo ha riportato alcune crepe, ma nulla di grave, è abbastanza sicuro. Per domani gli aerei per l'Italia sono chiaramente tutti pieni, anche l'ambasciata ha provato a cercare un posto, ma non è riuscita a trovarlo. Abbiamo invece trovato un aereo domani alle 18 che ci porta a Bali. Prima dovremmo arrivare a Java e da lì poi andiamo a Bali, dove la situazione sembra molto più tranquilla", continua Geminiani.

Le testimonianze

Quando è arrivata la prima scossa, Geminiani e gli altri 12 turisti bolognesi si trovavano in barca, nella zona dell’arcipelago di Komodo. "Stamattina alle 4 – ora locale, ndr - c'è stato questo terremoto. Alle 5.30 le guide che erano con noi ci hanno avvertito dell'allerta tsunami, che era stata appena diramata. A quel punto abbiamo raggiunto la riva nel villaggio più vicino e da lì abbiamo preso un mezzo che ci ha portato poi più in alto e subito dopo in aeroporto".

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