Spagna, arrestato un italiano accusato di legami con hacker filorussi

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L'uomo, 34 anni, è stato individuato dalle autorità spagnole su indicazione dell'Fbi: avrebbe collaborato con unhacker ucraino filorusso. L'arresto è avvenuto a marzo, ma solo ora è stata diffusa la notizia

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Un cittadino italiano di 34 anni è stato arrestato in Spagna con l'accusa di aver collaborato con gruppi di attivisti hacker filorussi ritenuti responsabili di attacchi informatici contro infrastrutture critiche negli Stati Uniti e in Europa. L'operazione è stata condotta dalla polizia nazionale spagnola in collaborazione con l'Fbi statunitense. Le autorità non hanno diffuso l'identità dell'arrestato.

L'arresto a Palencia e le accuse

L'uomo è stato fermato a Palencia, nella regione della Castiglia e León. Secondo quanto riferito dalla polizia spagnola, è accusato di appartenenza e collaborazione con organizzazione terroristica, apologia del terrorismo e danneggiamento informatico. Fonti investigative citate dall'agenzia Efe riferiscono che l'arresto risale a marzo, ma la notizia è stata resa pubblica soltanto oggi.

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Il supporto a un hacker ucraino filorusso

L'inchiesta è coordinata dalla sezione istruttoria numero 1 dell'Audiencia Nacional spagnola ed è stata avviata nell'agosto di un anno fa sulla base di informazioni trasmesse dall'Fbi alle autorità spagnole. Secondo gli investigatori, l'italiano sarebbe stato coinvolto in attività di supporto logistico a favore di un hacker ucraino filorusso residente in Ucraina e collegato a uno dei gruppi sotto indagine. Gli inquirenti ritengono inoltre che il sospettato abbia contribuito a organizzare la fuga dell'hacker verso la Russia attraverso la Polonia e la Bielorussia.

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I contatti con i gruppi criminali e il materiale sequestrato

Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno accertato che il 34enne avrebbe mantenuto contatti con membri di gruppi criminali attraverso applicazioni di messaggistica cifrata, coordinando attività e fornendo supporto operativo.

Durante la perquisizione dell'abitazione di Palencia sono stati sequestrati dispositivi informatici e supporti di archiviazione contenenti criptovalute. Le autorità hanno inoltre bloccato una piattaforma di portafoglio digitale sulla quale, secondo l'ipotesi investigativa, sarebbero confluiti proventi derivanti dalla vendita di informazioni ottenute attraverso le attività illecite.

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