Trump: "Italia si è comportata male". Meloni: "Tensione non impatti sui rapporti con Usa"

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La presidente del Consiglio sabato ha spiegato che non avrebbe più replicato agli attacchi del presidente degli Stati Uniti. Diplomazia al lavoro: l’obiettivo sembra essere quello di stemperare i toni per salvaguardare le storiche relazioni tra Italia e Usa. In serata nuova stoccata del tycoon

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Donald Trump prosegue nei suoi attacchi contro l'Italia. Nella serata di lunedì il presidente degli Usa ha ribadito le posizioni degli ultimi giorni: "L'Italia si è comportata molto male", ha detto nello Studio Ovale. E poi rivolto agli alleati Nato ha aggiunto: "Non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per loro". Domenica sera aveva invece affermato: "Dopo aver speso miliardi di dollari per la Nato, l'Italia e il suo premier non sembrano nemmeno disposti a prendere parte all'azione contro l'Iran e la sua seria minaccia nucleare. Da decenni li difendiamo, ma quando arriva il momento di difendere noi e il resto del mondo, non ci sono. Non va bene". Giorgia Meloni ha già spiegato che non avrebbe più replicato al presidente Usa e Palazzo Chigi resta quindi in silenzio, difendendo la linea tracciata. Secondo il Financial Times, "l'apparato diplomatico italiano sta ora lavorando a pieno ritmo nel tentativo di limitare le ripercussioni o di dissuadere Trump dal prendere provvedimenti di ritorsione contro l'Italia". 

"Scontro non impatti sui rapporti con gli Usa"

La premier Meloni durante il Consiglio dei ministri ha fatto riferimento al recente scontro a distanza con Trump e, come confermano diversi presenti alla riunione, avrebbe sottolineato che non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti. Alla luce di questo, riferiscono le stesse fonti di governo, Meloni ha invitato i ministri a partecipare al ricevimento del 2 luglio all'ambasciata Usa per la festa dell'Indipendenza, anche perché - avrebbero rimarcato - "l'ambasciatore Fertitta è sempre stato estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti".

Ft: "Meloni avrà difficoltà a ridefinire la politica estera"

"La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni è stata a lungo l'alleata europea più fedele di Donald Trump, ma ora ha abbandonato la sua cauta deferenza", scrive il Financial Times. Per il quotidiano britannico, il cambio di approccio "arriva proprio mentre Meloni si prepara a una battaglia per la rielezione in cui il suo stretto rapporto con il presidente degli Stati Uniti sta diventando un peso politico sempre più gravoso". "Trump è un elemento tossico dal punto di vista elettorale in Europa, anche a destra - dice al quotidiano Stefano Stefanini, ex ambasciatore italiano presso la Nato - Schierarsi ora nel campo anti-Trump può portarle alcuni vantaggi elettorali". "Il litigio pubblico - si legge ancora nell'articolo - rappresenta una svolta drastica nelle relazioni tra i due leader. Il governo Meloni avrà inoltre difficoltà a ridefinire la propria politica estera, che si è concentrata sul mantenimento di stretti legami con la Casa Bianca per rafforzare il proprio peso negoziale nei confronti di Bruxelles".

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Forse Meloni alle celebrazioni dell’Independence Day

L’obiettivo sembra quindi essere quello di stemperare i toni per un obiettivo considerato imprescindibile: la salvaguardia delle storiche relazioni tra Italia e Stati Uniti. Da qui, l'ordine di scuderia diramato all'intera squadra di governo: il 2 luglio tutti a Villa Taverna per celebrare l'Independence Day. Meloni vuole che passi un messaggio inequivocabile: il rapporto con gli Stati Uniti non è in discussione. La premier sta valutando la sua presenza e, per ora, nulla è escluso.

Amb.Fertitta: "Qualche disaccordo tra leader, ma tra Italia e Usa è vera partnership"

"Riconosco che possono esserci momenti di disaccordo tra due leader", ha detto oggi l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tillman J. Fertitta. "Ciò che è importante è che la relazione tra Stati Uniti e Italia continui a essere una vera partnership di cooperazione tra i nostri due Paesi. America e Italia sono da tempo importanti l'una per l'altra ed è stato un vero piacere per me lavorare quotidianamente con il popolo italiano su un'ampia gamma di questioni, tra cui quelle economiche, politiche e di difesa".

Tajani: "Attacco Trump inspiegabile”

L'attacco del presidente americano, Donald Trump, all'Italia è "inspiegabile" per il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Forse è un diversivo per vedere che si parli di altre cose, ma veramente inspiegabile, immotivato. Soprattutto sono cose non vere", ha detto il capo della Farnesina intervistato a Quarta Repubblica su Rete 4. "Il fatto che non abbiamo partecipato al Business forum a Miami non significa che si sono rotte le relazioni con gli Stati Uniti. Noi continuiamo a lavorare perché facciamo, usando molto buon senso, prevalere l'interesse complessivo dell'Occidente". Poi Tajani ha confermato che andrà “alla festa per i 250 anni dell'indipendenza degli Stati Uniti, alla sede della residenza dell'ambasciatore americano Fertitta, Ci andrò a testa alta perché non cambiamo la nostra posizione”.

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