Trump-Meloni, al G7 primo incontro dopo tensioni: "Importante unità dell’Occidente". FOTO
Incontro di chiarimento tra la premier italiana e il presidente americano al G7 di Evian, dopo le tensioni degli ultimi mesi: come hanno specificato fonti italiane, lo scambio è servito "a chiarirsi" e a ribadire "il principio di unità dell’Occidente"
L’INCONTRO
- Tra Giorgia Meloni e Donald Trump c'è stato un "incontro di chiarimento", senza "battute né scherzi". Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane a margine del G7, spiegando che lo scambio di ieri sera in occasione della cena dei leader è stata "una" delle occasioni ma ce ne saranno altre da qui alla fine del vertice. Si è trattato di un "utile scambio" nel corso del quale la premier italiana ha ribadito "quel principio di unità dell'Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali".
COSA SI SONO DETTI
- Lo scambio, ribadiscono le fonti italiane, è servito "a chiarirsi", ma la premier "non chiede segnali" dal punto di vista comunicativo al presidente americano. In questi mesi "c'era stata una certa chiarezza da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche del presidente" Trump ed "è stato chiarito da parte di entrambi come sia importante in questa fase il concetto di unità su cui" la premier "insiste sempre e crede realmente".
LA CRAVATTA
- Battute e sorrisi invece tra i leader del G7 oggi prima dell'avvio dei lavori. Nelle immagini del summit, mentre si attendeva l'arrivo di Emmanuel Macron, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, ha fatto il suo ingresso anche Giorgia Meloni in completo chiaro con una cravatta tono su tono che non passa inosservata. A notarla è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che la indica agli altri. La premier scherza: "You can consider me a fighter". Pronta la replica di Antonio Costa: "Not just a lady".
I COLLOQUI DELLA PREMIER
- Tra i vari incontri la premier, come registra anche il pool di giornalisti presenti nella fase di avvio dei lavori, si è intrattenuta a parlare per qualche minuto con Ursula von der Leyen, poi con lei e Costa. Si è poi unita anche Sanae Takaichi, premier giapponese, unica accompagnata dal traduttore in sala. Poi il gruppo si è ricomposto e tra gli argomenti captati dalle telecamere presenti è spuntato anche quello dell'ultima sigaretta, con la premier italiana che ha da poco smesso di fumare.
L'INCONTRO E IL REGALO
- All'arrivo del tycoon, accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio e dai presidenti di Francia e Ucraina, c'è stata una stretta di mano con la presidente del Consiglio Meloni. A seguire il cancelliere Friedrich Merz ha regalato al tycoon, che ha da poco compiuto 80 anni, una maglia della nazionale tedesca con il numero 47.
LE BATTUTE CON GLI ALTRI LEADER
- Prima dell'inizio del pranzo di lavoro di oggi sul tema Affrontare le crisi e garantire la stabilità in Medio Oriente al G7 di Evian, Meloni ha scambiato alcune battute con Trump. Dalle immagini fornite da Palazzo Chigi, si vede la premier avvicinarsi al presidente americano, già impegnato a conversare con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ai tre poi si aggiunge anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
LA FOTO DI FAMIGLIA
- La foto di famiglia ha preceduto la terza sessione di lavoro del G7 con i Paesi partner. In prima fila Meloni, accanto al presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, mentre Trump ha preso posto vicino a Macron. Dopo lo scatto nei giardini del Royal Hotel di Evian, il presidente francese invita i leader a rientrare in sala. È allora che Meloni e Trump si sono soffermati in un fitto scambio di battute mentre raggiungevano le rispettive postazioni.
PRIMA DELLA FOTO DI FAMIGLIA
- Poco prima Meloni aveva salutato lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, e il premier canadese Mark Carney. Il pranzo, a cui hanno preso parte oltre ai leader del G7 anche i presidenti di Egitto (al-Sisi), Emirati Arabi Uniti (bin Zayed) e Qatar (Al Thani) è terminato dopo poco più di un'ora e mezzo.
MELONI: "CON TRUMP SEMPRE STATI AMICI"
- "Siete di nuovo amici". "Siamo sempre stati amici". È lo scambio di battute tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa riferito a Donald Trump, presente nel capannello. Le frasi sono state registrate dai video del circuito internazionale dell'avvio della sezione di lavoro dell'ora di pranzo sul Medio Oriente.
I BRANI
- Una playlist speciale ha accompagnato il G7 di Evian-les-Bains. Sui social, Emmanuel Macron ha mostrato l'accoglienza dei leader scegliendo un brano simbolico per ciascuno. Per Meloni è risuonata Felicità di Albano e Romina, mentre a Trump è stata dedicata Love is a Long Road di Tom Petty. Tra le altre scelte, Arigato per la giapponese Takaichi e The World Is Not Enough dei Garbage per il britannico Keir Starmer. Per i vertici Ue, infine, è stato scelto l'Inno alla gioia.
LO SCONTRO TRA TRUMP E MELONI
- Negli ultimi mesi il rapporto tra Washington e Roma si era ridotto. Le tensioni erano iniziate dopo le critiche della premier agli attacchi del presidente Usa contro Papa Leone XIV dello scorso aprile e le divergenze sulla crisi iraniana. Trump ha accusato Meloni di non aiutare sulla Nato, sul controllo del nucleare di Teheran e sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz: "Sono scioccato, pensavo avesse coraggio". Pronta la replica della premier, che in quell'occasione ha rivendicato il diritto di dissentire dagli alleati.