Francia, Darmanin ordina esame denunce relative a 70mila minori dopo caso Lyhanna

Mondo

La misura annunciata dal ministro della Giustizia dopo la violenza sessuale e l'uccisione dell'11enne nel Gers, conseguenza diretta di clamorosi ritardi del sistema giudiziario. Al centro delle indagini un uomo già denunciato quattro volte per abusi su minori e che, nonostante la gravitù dei sospetti, non era mai stato interrogato dagli inquirenti

ascolta articolo

Il ministro della Giustizia Gerald Darmanin ha annunciato che chiederà ai pubblici ministeri di esaminare "tutte le denunce relative a minori", circa 70mila casi, entro il 14 luglio. Una misura annunciata dopo la violenza sessuale e l'uccisione dell'11enne Lyhanna, nel Gers, che sta scuotendo la Francia, conseguenza diretta di clamorosi ritardi del sistema giudiziario. "Non andrà in vacanza", e "nessun magistrato di alto grado andrà in vacanza" finché non avrà incontrato "uno per uno i pubblici ministeri" per fare il punto della situazione, ha dichiarato Darmanin a LCI, aggiungendo che incontrerà i pubblici ministeri al ministero della Giustizia domani mattina.

Quattro denunce per abusi a carico del sospettato

Al centro delle indagini c'è Jerome B., un uomo di 41 anni già denunciato quattro volte per abusi su minori che, nonostante la gravità dei sospetti, non è mai stato interrogato dagli inquirenti. Secondo la procura di Auch, l'uomo ha subito una prima denuncia per stupro nel 2022, poi archiviata, e una seconda nell'agosto 2025 per fatti avvenuti a Montestruc-sur-Gers. Quest'ultimo fascicolo è rimasto a lungo bloccato nella burocrazia giudiziaria: la procura di Tolosa lo ha trasmesso ad Auch, che lo ha ricevuto solo a dicembre, per poi girarlo alla gendarmeria a gennaio 2026. Questo lungo passaggio di consegne ha impedito che il sospettato venisse ascoltato in tempo, un errore burocratico che ha scatenato la rabbia degli abitanti di Fleurance, la cittadina di 6mila abitanti dove viveva ed è stata ritrovata in una fattoria la piccola Lyhanna. 

In 6mila alla marcia di commemorazione per Lyhanna

Fleurance è "una citta' arrabbiata" in "un Paese arrabbiato", ha dichiarato il sindaco del comune del Gers, Gregory Bobbato, durante la marcia commemorativa che ha riunito circa 6mila persone per sostenere la famiglia di Lyhanna. "Oggi siamo una città arrabbiata, una regione arrabbiata, un Paese arrabbiato", ha affermato Bobbato nel suo discorso al termine della marcia commemorativa per le vie di Fleurance, una cittadina di 6mila abitanti. "La realtà è che Lyhanna è l'ultimo atto di una tragedia che si protrae da troppo tempo: la negazione della voce dei bambini", ha dichiarato il sindaco, denunciando "un fallimento nella nostra missione più importante come rappresentanti eletti, come nazione". 

Leggi anche

Francia, sospettato dell'uccisione dell'11enne non risponde al giudice

Mondo: I più letti