L’incontro a pochi giorni dal viaggio apostolico di papa Prevost in Spagna e Canarie dal 6 al 12 giugno. Non ci sarà, invece, un faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: secondo il governo spagnolo, il colloquio è saltato per problemi di agenda
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, questa mattina è stato ricevuto da Papa Leone XIV, nel Palazzo apostolico. Si tratta del primo incontro tra i due che avviene a pochi giorni dal viaggio apostolico di papa Prevost in Spagna e Canarie dal 6 al 12 giugno prossimi. Dopo l’udienza con il Pontefice, Sanchez ha avuto anche un incontro con il cardinale Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Non ci sarà, invece, un faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: secondo il governo spagnolo, il colloquio è saltato per problemi di agenda. Ieri, il premier spagnolo ha incontrato la segretaria del Pd Elly Schlein a Roma.
Sanchez: “Il Papa bussola morale contro l'ingiustizia”
La "voce" di Papa Leone XIV è "una bussola morale nella lotta contro l'ingiustizia", che "sta dalla parte dei più deboli" ed esprime "empatia di fronte al dissenno e alla legge della giungla”, ha dichiarato il premier spagnolo, in conferenza stampa dall'ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, dopo l'incontro con il Pontefice. Sanchez e il Pontefice hanno messo in risalto la necessità di una "difesa comune della pace, contro la povertà e in difesa della salute globale”, ha aggiunto il premier spagnolo, per poi sottolineare che la questione della "sensibilità" per le persone migranti sarà "molto presente" nella visita di papa Leone XIV prevista dal 6 al 12 giugno in Spagna, in particolare alle Canarie.
“Compiacimento comune per imminente viaggio del Papa”
Le guerre, le migrazioni, l'importanza del multilateralismo e l'urgenza "di un impegno costante a sostegno della pace" sono stati i temi al centro dell'udienza che Papa Leone XIV ha concesso al premier spagnolo. "Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato è stato espresso compiacimento per l'imminente Viaggio apostolico del Pontefice, segno delle buone relazioni che intercorrono tra la Santa Sede e la Spagna”, si legge in un comunicato della Sala stampa della Santa Sede. “Si è fatto, poi, riferimento ad alcune questioni di comune interesse, quali la necessità di favorire un dialogo proficuo tra la Chiesa locale e le Autorità governative, nonché tra le varie componenti della società civile, basato sul rispetto reciproco e volto alla promozione del bene comune". "Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati su temi di carattere internazionale, con speciale riferimento alle ripercussioni dei conflitti nel mondo, alle migrazioni, all'importanza del multilateralismo e del rispetto del diritto internazionale, nonché all'urgenza di un impegno costante a sostegno della pace".
Sanchez: “Magnifica Humanitas ci interpella tutti”
Ieri, in vista dell’incontro in Vaticano, Sanchez ha commentato su X la prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, sottolineando che "ci interpella tutti. La IA non è neutrale, e il potere digitale può condurci a nuove atrocità se non si orienta verso il bene comune". "Il testo è anche una difesa della pace, la dignità umana e del multilateralismo", ha aggiunto. "La Spagna lo ha chiaro: in questo momento di cambiamento, non possiamo essere spettatori rassegnati. È in gioco tutto quello che ci rende umani”.
Ieri l’intervento alla Fao
Nella giornata di ieri Sanchez è intervenuto alla Fao, in occasione della Settimana della Nutrizione, da dove ha lanciato un forte appello: "Difendere il diritto internazionale contro le ‘illusioni’ di coloro che danno fuoco al mondo". "Sembra incredibile che l'umanità non abbia ancora vinto una volta per tutte la battaglia contro la fame. Coloro che non riescono a impedirlo sono soprattutto quelli che sono decisi a condurci al disastro. E non c'è disastro più grande della guerra", ha spiegato, "soprattutto quando avanza di pari passo con la fame, e la fame non è altro che un'arma, e molto più economica dei missili usati in guerra". Sanchez ha fatto riferimento a Gaza, "la cui popolazione è soggetta alla fame". "Dobbiamo dire no alla fame come alla guerra" ha proseguito il premier spagnolo, parlando di "guerre illegali e con conseguenze senza precedenti. Salgono i prezzi dei carburanti, e del cibo. La chiusura di Hormuz ha influenzato il prezzo dei fertilizzanti" e questo può significare che "tra qualche mese ci sarà una nuova crisi alimentare: non seminare oggi significa non raccogliere il prossimo anno". "La Spagna condanna gli attacchi contro le infrastrutture civili e appoggia le iniziative per una fine definitiva delle ostilità. Nessuno è al sicuro se non siamo tutti al sicuro. La sicurezza alimentare non ha confini. È una nostra responsabilità", ha aggiunto Sanchez.