Spagna, Guardia Civil in sede Psoe. Sanchez: Se ci sono irregolarità, agiremo con severità
MondoL’operazione, secondo quanto riportato da diversi media spagnoli, è stata disposta dall’autorità giudiziaria per raccogliere informazioni su un presunto sistema di finanziamento illecito, nell’ambito di un’indagine coperta da segreto istruttorio, diversa dal caso Plus Ultra. Sanchez: “Se ci sono irregolarità agiremo con severità”
Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati all’alba di oggi nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo, il Psoe, in via Ferraz a Madrid. L’operazione, secondo quanto riportato da diversi media spagnoli e ripreso da Reuters, è stata disposta dall’autorità giudiziaria per raccogliere informazioni su un presunto sistema di finanziamento illecito.
L’operazione disposta dall’Audiencia Nacional
Un portavoce della Guardia Civil ha confermato a Reuters l’ingresso degli agenti nella sede del partito, senza però fornire ulteriori dettagli perché il procedimento è coperto da segreto istruttorio. Stando a fonti vicine all'inchiesta, citate dalla Cadena Ser, l'operazione è stata disposta dall’Audiencia Nacional per raccogliere informazioni nell'ambito di un'inchiesta diversa dal caso Plus Ultra, relativo al salvataggio finanziario della compagnia aerea durante la pandemia, su cui indaga la stessa Audiencia Nacional.
Sanchez: “Indagini sul Psoe? Se ci sono irregolarità agiremo con severità”
L'intervento di agenti della Guardia Civil nella sede del Partito socialista a Madrid corrisponde a "una richiesta di informazioni e non a una perquisizione", ma "non si sottovaluta la gravità" delle indagini in corso e, "in caso di irregolarità", il partito stesso "agirà con la stessa determinazione di sempre" nel prendere provvedimenti contro eventuali implicati. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sánchez, rispondendo ai giornalisti a Roma. "Siamo pronti a una totale collaborazione con la giustizia, che rispettiamo", ha aggiunto Sánchez. Il premier spagnolo ha poi riferito di "non essere finora stato al corrente" di indiscrezioni su presunti coinvolgimenti nell'indagine di personale del Psoe. "Siamo un partito che non ha niente da nascondere", ha aggiunto, sostenendo che "nessuna" delle inchieste in corso che coinvolgono persone a lui vicine "mettono in discussione le azioni del governo in favore dell'agenda sociale". Sanchez ha inoltre escluso il voto anticipato, difendendo la "stabilità” portata dal suo esecutivo in un Paese che dal 2015 ha visto i cittadini andare alle urne cinque volte per le elezioni politiche.
L’inchiesta sui pagamenti in contanti nel Psoe
L’intervento nella sede del Psoe riguarderebbe una richiesta di documenti e informazioni nell’ambito di un’inchiesta su un presunto finanziamento illecito del Partito Socialista spagnolo, guidato dal premier Pedro Sanchez. L’indagine è coordinata dal giudice dell’Audiencia Nacional Ismael Moreno.
Secondo fonti vicine all'inchiesta citate dall'agenzia Efe, le operazioni, destinate a proseguire nel corso della giornata, mirano a raccogliere documenti, file e materiale relativo a pagamenti in contanti avvenuti nel Psoe tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati. Si tratterebbe di pagamenti simili a quelli percepiti dall'ex ministro dei trasporti, José Luis Abalos, e del suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in carcere preventivo e processati nell'ambito di un'inchiesta sul cosiddetto “caso Koldo”, di presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19, che potrebbero essere oggetto di un reato di riciclaggio.
Portavoce Psoe: “Tranquillità e massima collaborazione con inquirenti”
La portavoce del Psoe, Montse Minguez, ha lanciato un messaggio di "tranquillità" e assicurato "massima collaborazione" con gli inquirenti. “Il Partito socialista è diverso dal Partido Popular e lo abbiamo dimostrato in molte occasioni. Qui non c'è distruzione di prove. E, pertanto, tutta l'informazione che sarà richiesta sarà trasmessa", ha dichiarato Minguez in un'intervista a Catalunya Radio. La portavoce ha denunciato "una campagna di discredito e linciaggio" politico e mediatico contro i socialisti da parte delle destre, in relazione alle numerose inchieste che vedono al centro esponenti ed ex dirigenti del Psoe, fra cui anche l'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero, e si è detta convinta che "non si fermeranno".