Gli attivisti Thiago Avila e Saif Abukeshek sono arrivati al tribunale di Ashkelon, dove saranno ascoltati in udienza. "Lo Stato ha chiesto di estendere la loro detenzione per quattro giorni", ha riferito all'Afp Miriam Azem, dell'ong israeliana per i diritti umani Adalah
Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele dopo l'intercettazione di oltre 20 imbarcazioni dell'iniziativa pro-Palestina in acque internazionali alcuni giorni fa, sono arrivati al tribunale di Ashkelon dove verranno sentiti in udienza. Lo ha riferito all'Afp Miriam Azem, dell'ong israeliana per i diritti umani Adalah. "Lo Stato ha chiesto di estendere la loro detenzione per quattro giorni", ha aggiunto. (GUERRA IN IRAN: LE NOTIZIE IN DIRETTA)
Arresto e accuse, le reazioni
Adalah ha riferito che l'arresto è stato descritto come "estremamente brutale" e che i due attivisti sono stati informati che sarebbero stati interrogati dai servizi segreti israeliani con l'accusa di "affiliazione a un'organizzazione terroristica". Il ministero degli Esteri israeliano sostiene che Saif Abukeshek sia “uno dei leader" della Conferenza Palestinese per i Palestinesi all'Estero (Pcpa), un'organizzazione benefica accusata dagli Stati Uniti e da Israele di essere affiliata ad Hamas, il movimento islamista palestinese che governa Gaza. Secondo le autorità israeliane, Thiago Avila "collabora con la Pcpa ed è sospettato di attività illegali”. Brasile e Spagna hanno condannato l'arresto dei loro cittadini e il ministero degli Esteri spagnolo ha negato qualsiasi legame tra Keshek e Hamas. Israele "non ha fornito alcuna prova a sostegno di questa accusa", ha denunciato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, aggiungendo che anche se l'avesse fornita, "in una democrazia, in uno Stato di diritto, esistono vie legali" per procedere. Albares ha definito l'arresto del cittadino spagnolo in acque internazionali "completamente illegale" e "inaccettabile", "al di fuori di qualsiasi giurisdizione".
I legali: "I due attivisti hanno subito violenze"
Ieri, i legali di Thiago Avila e Saif Abukeshek hanno denunciato che i due attivisti sono stati oggetto di “violenze fisiche e detenzione prolungata in posizioni forzate da parte delle forze militari israeliane durante i due giorni trascorsi in mare”. Lo hanno riferito dopo una visita al carcere di Shikma, in un comunicato diffuso dalla Global Sumud Flotilla. I due attivisti hanno dichiarato di essere in sciopero della fame. Thiago Avila ha riferito di essere stato "sottoposto a estrema brutalità da parte dell'esercito israeliano durante il sequestro delle imbarcazioni. È stato trascinato a faccia in giù sul pavimento e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte". Presenta "lividi visibili sul volto, inclusa l'area intorno all'occhio sinistro, e riferisce limitazioni nei movimenti e forti dolori alla mano". Dal momento della cattura fino al trasferimento al Servizio Penitenziario israeliano, avvenuto oltre due giorni dopo, "è stato tenuto in isolamento e bendato". Saif Abukeshek ha invece riferito "di essere stato tenuto con le mani legate e bendato, e costretto a rimanere sdraiato a faccia in giù sul pavimento dal momento della cattura fino a questa mattina, riportando lividi al volto e alle mani". Dopo l'arrivo al centro di detenzione di Shikma, ha riferito di essere stato informato di essere sotto interrogatorio da parte dello Shabak con il sospetto di "affiliazione a un'organizzazione terroristica". Secondo quanto riferito nel comunicato, gli avvocati di Adalah hanno richiesto informazioni sulle accuse, ma "le autorità israeliane hanno rifiutato di fornirle".