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Flotilla, presidio alla Farnesina per chiedere il rilascio degli attivisti italiani

Mondo
©Ansa

L'invito è aperto a tutta la cittadinanza. Obiettivo quello di chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti italiani e di quanti viaggiavano su imbarcazioni battenti bandiera italiana, oltre che l'interruzione dei rapporti con Israele, le sanzioni e l'embargo e la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi

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Si svolge oggi, 2 maggio, un presidio davanti alla Farnesina, aperto a tutta la cittadinanza, per chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti italiani e di quanti viaggiavano su imbarcazioni battenti bandiera italiana, oltre che l'interruzione dei rapporti con Israele, le sanzioni e l'embargo, e la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi. In mattinata è prevista anche la conferenza stampa per coinvolgere l'opinione pubblica e sollecitare un intervento immediato del Governo italiano in merito al sequestro di due attivisti della Global Sumud Flotilla, avvenuto in acque internazionali durante la navigazione di un'imbarcazione battente bandiera italiana. Sarà presente Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia. 

Alcuni attivisti della Flotilla dopo lo sbarco a Creta - ©Ansa

I temi al centro dell'incontro

Tra i temi al centro dell'incontro anche l’esposto urgente depositato dal team legale presso la Procura della Repubblica di Roma e le azioni giudiziarie avviate in sede nazionale e internazionale, la situazione a Creta, le condizioni dei partecipanti ricoverati in ospedale e gli aggiornamenti relativi ai rimpatri ma anche la condizione degli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila e le iniziative in corso per ottenerne l'immediata liberazione, le richieste rivolte al Governo italiano in merito alla tutela dei cittadini e dei partecipanti coinvolti, la richiesta di sospensione di ogni forma di cooperazione politico-militare con Israele, la richiesta di embargo sulle forniture militari e pure la richiesta di liberazione degli attivisti sequestrati e di tutti i prigionieri politici palestinesi. 

L'esposto alla Procura

Intanto il team legale della delegazione italiana di Global Sumud Flotilla ha depositato un esposto urgente alla Procura della Repubblica di Roma per chiedere il sequestro dell'imbarcazione israeliana che sta trasportando in Israele i due attivisti. L'esposto, viene spiegato, "radica la competenza dell'autorità giudiziaria italiana sulla base del fatto che l'attivista Saif Abukeshek è stato prelevato e sequestrato da una barca battente bandiera italian"a. Il team legale ha chiesto che la Procura "disponga gli accertamenti necessari, individui i soggetti responsabili e promuova, se del caso, l'azione penale nei loro confronti; e che sia disposto il sequestro preventivo del natante israeliano su cui viaggia Saif Abukeshek, ancora in acque internazionali, al fine di interrompere il sequestro in atto e prevenire il rischio che subisca trattamenti inumani e degradanti". Al momento ulteriori azioni sono in preparazione da parte di un team internazionale di avvocati.

 

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Lo sbarco a Creta

Tornando a quanto successo nelle ultime ore, è emerso come gli attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza siano stati intercettati dalle forze israeliane in acque internazionali e siano sbarcati nel sud-est dell'isola di Creta. Scortati dalla guardia costiera greca, 173 attivisti sono saliti su quattro autobus diretti verso una destinazione non specificata dalle autorità. Ma all'appello mancano proprio due di loro, ovvero Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, portati in Israele per essere interrogati. Israele li sospetta di "attività sospette". 

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