I miliziani di Ahlu al-Sunna wa al-Jama'a hanno assaltato un villaggio nella provincia settentrionale di Cabo Delgado. "Hanno bruciato la chiesa, la casa dei padri scolopi e l'asilo”, ha raccontato suor Laura Malnati ad Avvenire. I religiosi sono riusciti a mettersi in salvo prima dell’arrivo dei miliziani
Giovedì pomeriggio, i miliziani di Ahlu al-Sunna wa al-Jama'a, gruppo locale affiliato alla galassia fondamentalista dello Stato islamico, hanno assaltato il villaggio di Meza, nel distretto di Ancuabe, nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, in Mozambico. "Hanno bruciato la chiesa, la casa dei padri scolopi e l'asilo”, ha raccontato ad Avvenire suor Laura Malnati, provinciale delle suore missionarie comboniane del Mozambico. "Hanno dato alle fiamme le strutture del villaggio. Per fortuna i padri sono stati avvisati per tempo, e sono riusciti ad abbandonare Meza prima che arrivassero i terroristi", ha aggiunto.
Monsignor Juliasse: “La fede di questo popolo non sarà mai distrutta"
I miliziani, ha spiegato monsignor António Juliasse, vescovo di Pemba, capoluogo di Cabo Delgado, sono arrivati intorno alle 16 e sono entrati nella parrocchia di São Luís de Monfort, simbolo della presenza cattolica nella regione dal 1946. "Tutto è stato ridotto in macerie. Durante l'attacco i civili sono stati catturati e utilizzati come uditorio per messaggi d'odio. I missionari sono al sicuro, ma la comunità è sotto choc”, ha riferito, per poi sottolineare: “La fede di questo popolo non sarà mai distrutta".