Sparatoria alla cena di gala della Casa Bianca, tutti gli attentati precedenti a Trump

Mondo
©Ansa

Il presidente statunitense è stato coinvolto in quattro attentati durante la sua attività politica. Il caso più eclatante resta l'attacco a Butler nel luglio 2024, quando fu ferito all'orecchio da un colpo di fucile sparato da un giovane appostato su un tetto

ascolta articolo

Tre attentati in piena campagna elettorale e ora questo: gli episodi di violenza che hanno coinvolto Donald Trump hanno scandito la sua intera attività politica. L'ultimo, avvenuto durante la cena con i giornalisti, arriva in un momento di consenso particolarmente basso e alimenta nuovi interrogativi nella sua stessa base. 

L'attentato a Butler, il caso più eclatante

L'episodio più noto resta quello di Butler, in Pennsylvania, il 13 luglio 2024. Durante un comizio elettorale, Trump viene colpito all'orecchio destro da un proiettile mentre si trova sul palco. Gli agenti del Secret Service lo proteggono e lo trascinano verso l'auto, mentre lui, con i pugni alzati, urla più volte "fight" (combatti) ai sostenitori. A sparare è il ventenne Thomas Matthew Crooks, appostato con un fucile di precisione sul tetto di un edificio vicino. Le autorità federali comunicano due vittime: l'attentatore e un partecipante al raduno, un operatore e pompiere volontario di Buffalo. In questi giorni il mondo Maga americano ha messo in discussione la vicenda sostenendo che l'attentato sarebbe stato una messa in scena per accrescere i consensi del candidato, cresciuto sopo il ferimento. 

Potrebbe interessarti

Spari a cena di Trump, chi è l'aggressore Cole Tomas Allen

L'episodio al golf club di West Palm Beach

Un altro attentato risale al 16 settembre 2024, a poco più di un mese dalle elezioni. Il cinquantanovenne Ryan Wesley Routh si introduce armato di un fucile automatico AK-47 nel golf club di Trump a West Palm Beach in Florida, si apposta tra i cespugli e apre il fuoco. Arrestato, il 4 febbraio di quest'anno l'uomo viene condannato all'ergastolo.

Il primo caso: Las Vegas 2016

Il primo episodio risale al 20 giugno 2016, durante la prima corsa per la Casa Bianca. Michael Steven Sandford, diciannovenne britannico, guida dalla California al Nevada con l'intenzione dichiarata di uccidere Trump dopo aver appreso dai notiziari di un suo evento elettorale a Las Vegas. Viene fermato mentre tenta di sottrarre un'arma a un agente di polizia.

Leggi anche

Spari a cena Trump, fermato 31enne. Il tycoon: "Serve la ballroom"

Mondo: I più letti