Il Papa ricorda Chernobyl: "L'atomica sia al servizio della vita"

Mondo
©Getty

Durante la messa a San Pietro dove ha ordinato dieci nuovi sacerdoti, di cui otto della diocesi di Roma, Leone XIV ha ricordato il valore dell’accoglienza e della pace. Principi riaffermati anche nel consueto Angelus domenicale dove ha ricordato la tragedia di Chernobyl

ascolta articolo

"Tutti cerchiamo riparo, riposo e cura: la porta della Chiesa è aperta. Non per estraniarci dalla vita: la vita non si esaurisce in parrocchia, nell'associazione, nel movimento, nel gruppo". Queste sono le parole con cui Papa Leone XIV ha esordito in apertura all'omelia tenuta domenica mattina a San Pietro durante la quale ha ordinato 10 nuovi sacerdoti, di cui 8 della diocesi di Roma. "Chi porta avanti le guerre è un ladro perchè ruba il futuro della pace" ha detto durante l'Angelus domenicale dove ha ricordato la tragedia di Chernobyl: "Che l'energia atomica sia al servizio della pace".

Leone XIV: "Ladro chi fa la guerra, ruba un futuro di pace"

“Non dimentichiamo anche quei 'ladri' che, saccheggiando le risorse della terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità”. Il Papa, al Regina Coeli in piazza San Pietro, ha invitato i fedeli “a riflettere e soprattutto a vigilare sul recinto del nostro cuore e della nostra vita, perché chi vi entra può moltiplicare la gioia oppure, come un ladro, può rubarcela”.  “I ladri - ha osservato Leone durante l'Angelus - possono assumere tanti volti: sono coloro che, nonostante le apparenze, soffocano la nostra libertà o non ci rispettano nella nostra dignità, sono convinzioni e pregiudizi che ci impediscono di avere uno sguardo sereno sugli altri e sulla vita, sono idee sbagliate che possono portarci a compiere scelte negative, sono stili di vita superficiali o improntati al consumismo, che ci svuotano interiormente e ci spingono a vivere sempre all’esterno di noi stessi. E non dimentichiamo anche quei 'ladri' che, saccheggiando le risorse della terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità”. 

Potrebbe interessarti

Papa rientra da Africa: "Non accetto la guerra"

"Chernobyl ha segnato le coscienze, che sia da monito per i potenti"

Il Pontefice ha ricordato i 40 anni dal disastro di Cernobyl e ha fatto un appello perché ogni impiego di energia atomica sia “al  servizio della vita e della pace”. “Oggi ricorre  il 40esimo anniversario del tragico incidente di Cernobyl che ha segnato la coscienza dell’umanità. Esso - ha detto Leone - rimane un monito sui rischi inerenti all’uso di tecnologie sempre più potenti. Affidiamo alla misericordia di Dio le vittime e quanti ne soffrono ancora le conseguenze”. “Auspico che a tutti i livelli decisionali prevalgano sempre discernimento e responsabilità perché ogni impiego dell’energia atomica sia al servizio della vita e della pace”, ha aggiunto.

 

Potrebbe interessarti

Il Papa contro le disuguaglianze in Africa

Il Papa ai nuovi sacerdoti: “Impariamo a condividere e a vivere insieme”

"Carissimi - ha esortato i nuovi sacerdoti - uscite e trovate la cultura, la gente, la vita. Meravigliatevi per ciò che Dio fa crescere senza che noi l'abbiamo seminato". “Spesso ciò che manca alle persone è un luogo in cui sperimentare che insieme è meglio, che insieme è bello, che si può vivere insieme”. L’invito del Papa ai nuovi sacerdoti è quello di facilitare l’incontro, aiutare a convergere chi altrimenti non si frequenterebbe mai, avvicinare gli opposti. Il Pontefice chiede ai nuovi sacerdoti di essere sempre accoglienti, con tutti: “Con gli altri battezzati varcherete ogni giorno la soglia del Mistero, quella soglia che ha il volto e il nome di Gesù. Non nascondete mai questa porta santa, non bloccatela, non siate di impedimento a chi vuole entrare".

Potrebbe interessarti

Papa Leone contro la pena di morte negli Stati Uniti

L’invito a non avere "paura dei tempi che corrono”

“Oggi più che mai - ha proseguito papa Leone - specialmente dove i numeri sembrano delineare un distacco fra le persone e la Chiesa, tenete la porta aperta: voi siete un canale, non un filtro. Molti credono di sapere già cosa c’è oltre quella soglia.  Siate riflesso della pazienza di Dio e della sua tenerezza". Il Papa chiede ai nuovi sacerdoti di non avere paura in una società dove invece "il bisogno di sicurezza rende aggressivi". Commentando il Vangelo del giorno, Papa Leone nell'omelia ha sottolineato: "La denuncia non diventa rinuncia, il pericolo non induce alla fuga. Ecco un secondo segreto per la vita del prete: la realtà non deve farci paura”. Il Pontefice ha proseguito: "Oggi il bisogno di sicurezza rende aggressivi gli animi, chiude su sé stesse le comunità, induce a cercare nemici e capri espiatori. C'è spesso paura attorno a noi e forse dentro di noi. Ciò che annunciate e celebrate vi custodirà anche in situazioni e tempi difficili".

Potrebbe interessarti

Papa: "Trattare i migranti con umanità, non come animali"

Mondo: I più letti