Turchia, sparatoria in scuola media: vittime e feriti. Morto studente che ha aperto fuoco
MondoLa sparatoria è avvenuta intorno alle 13.30 locali nella scuola media Ayser Calik nel quartiere di Onikisubat a Kahramanmaras, nel sud est del Paese. Ad aprire il fuoco in due aule sarebbe stato uno studente dello stesso istituto, che poi è morto: "Si è sparato durante la colluttazione. Al momento non è chiaro se si sia trattato di suicidio o se si sia sparato durante la confusione". Le vittime sarebbero due studenti e un insegnante. Alcuni dei feriti sarebbero in gravi condizioni
Almeno tre persone sono state uccise e una ventina sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta in una scuola media nel sud est della Turchia, in provincia di Kahramanmaras. A sparare sarebbe stato uno studente di terza media dello stesso istituto, che poi è morto. "Anche lui è deceduto. Si è sparato durante la colluttazione. Al momento non è chiaro se si sia trattato di suicidio o se si sia sparato durante la confusione", ha detto Mukerrem Unluer, prefetto di Kahramanmaras. Le tre vittime sarebbero due studenti e un insegnante. Il ragazzo che ha sparato, secondo i media locali, sarebbe arrivato a scuola con 5 pistole e 7 caricatori nello zaino e avrebbe aperto il fuoco in due aule: si sospetta che abbia preso le armi tra quelle in possesso del padre, che è un agente di polizia. La sparatoria è avvenuta alle 13:30 ora locale.
La sparatoria nella scuola media
Ricostruendo quanto successo, il prefetto ha spiegato che il giovane “è entrato in due aule dove erano presenti studenti e ha aperto il fuoco indiscriminatamente, causando morti e feriti". Il bilancio è di tre morti, un insegnante e due studenti, e una ventina di feriti: quattro di loro sarebbero in gravi condizioni. Durante la sparatoria, anche il giovane che ha aperto il fuoco è morto. Il ministro della Giustizia, Akin Gurlek, ha fatto sapere che è stata aperta un'inchiesta sull'accaduto.
Il precedente
Ieri, sempre nel sud est della Turchia ma in provincia di Sanliurfa, un diciottenne era entrato armato in una scuola superiore professionale, da lui frequentata in passato, e aveva aperto il fuoco ferendo 16 persone, tra cui studenti e insegnanti, prima di togliersi la vita.