Il 2 aprile è arrivata la notizia del licenziamento della procuratrice generale statunitense. Meno di un mese prima il presidente Usa aveva silurato la segretaria alla Sicurezza nazionale. Ma la pulizia di Trump all’interno della sua amministrazione potrebbe non essere finita: a rischio anche Tulsi Gabbard, Pete Hegseth e Karoline Leavitt
I licenziamenti di Donald Trump all’interno della sua amministrazione potrebbero non fermarsi. "È molto arrabbiato, sposterà altre persone", ha riferito a Politico una fonte vicina al presidente Usa. La notizia del licenziamento della procuratrice generale statunitense Pam Bondi è arrivata il 2 aprile, a meno di un mese dalla cacciata di un’altra fedelissima di Trump, la segretaria alla Sicurezza nazionale Kristi Noem. Le voci sui siluramenti giravano da settimane e questo rimpasto dell'entourage della Casa Bianca, secondo gli esperti di politica americana, potrebbero essere il modo del presidente di rispondere a tutti i sondaggi che lo vogliono in discesa.
A rischio Hegseth, Patel e Leavitt
Gli ambienti vicini a Trump sono convinti che i licenziamenti non si fermeranno qua. Per questo le piattaforme di scommesse politiche hanno già iniziato a lavorare sui possibili nomi su cui puntare. Come riporta Newsweek, sui mercati Kalshi la direttrice dell'intelligence nazionale Tulsi Gabbard ha il 78% di probabilità di restare fino a fine anno: Trump però, stando alle fonti, non avrebbe gradito la sua deposizione davanti alla commissione del Congresso, quando non aveva condannato le parole di Joe Kent, l'ex capo del controterrorismo che si è dimesso dopo aver accusato pubblicamente Trump di aver scatenato la guerra contro l'Iran senza che ci fosse una reale minaccia nucleare. Per i sondaggi, invece, le probabilità di restare fino a fine anno per il capo del Pentagono Pete Hegseth e il direttore dell'Fbi Kash Patel si fermano al 71%. Ma su Polymarket crescono le puntate su un'uscita anticipata di Patel già entro l'estate: l'uomo è accusato di utilizzare il jet dell'agenzia per viaggi personali con la sua fidanzata. Anche la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt è finita nel mirino del presidente, che ne ha criticato pubblicamente il lavoro: "Stai facendo un lavoro orrendo", le ha detto durante una conferenza stampa nello Studio Ovale con un tono
che a molti è apparso a metà tra lo scherzoso e il minaccioso. Leavitt, incinta del secondo figlio, dovrebbe lasciare nelle prossime settimane l'incarico in congedo, ma non è escluso che l'avvicendamento avvenga prima e in modo più traumatico.
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Trump licenzia chi genera “troppa attenzione negativa"
Oltre a Leavitt alcune voci rivelano che anche la direttrice della National Intelligence Tulsi Gabbard è a rischio. Secondo Politico, l'ira del presidente potrebbe concentrarsi anche su un'altra donna della squadra: la segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer. La donna è finita sotto indagine interna per accuse che riguardano spese pazze legate a feste con il suo staff, viaggi personali, vacanze extra, oltre al sospetto di avere una relazione extraconiugale con uno dei suoi collaboratori, uno dei motivi che hanno portato al licenziamento di Noem, legata al suo consigliere personale Corey Lewandowski. Non è fuori pericolo infine uno dei volti della politica dei dazi, il segretario al Commercio Howard Lutnick che, confermano fonti della Casa Bianca, starebbe “sul filo del rasoio". Le stesse fonti spiegano che il possibile rimpasto, ancora non deciso in forma definitiva, potrebbe investire membri della squadra che a detta di Trump starebbero dando "un rendimento scarso o che sta generando troppa attenzione negativa".