Trump: "Sto considerando seriamente l'uscita degli Usa dalla Nato"

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Lo ha detto il presidente statunitense in un'intervista al Telegraph, definendo l'Alleanza "una tigre di carta" e affermando che l'uscita dell'America dal trattato di difesa è ormai "irrevocabile". Il premier britannico Keir Starmer ha replicato: è l’alleanza militare “più efficace al mondo”

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Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un'intervista al Telegraph, definendo l'Alleanza "una tigre di carta" e affermando che l'uscita dell'America dal trattato di difesa è ormai "irrevocabile". "Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che erano una tigre di carta, e anche Vladimir Putin lo sa, tra l'altro", ha detto, rispondendo a una domanda sulla possibilità di riconsiderare l'appartenenza degli Usa all'Alleanza atlantica dopo il conflitto in corso con l'Iran (LE NOTIZIE IN DIRETTA).

Starmer difende Nato da accuse Trump: “È l'alleanza militare più efficace”

Il premier britannico Keir Starmer ha difeso la Nato dalle accuse di Trump, definendola l’alleanza militare “più efficace al mondo”.  La Nato "garantisce la nostra sicurezza da diversi decenni e noi siamo pienamente impegnati" in questa alleanza, ha aggiunto il primo ministro britannico parlando durante una conferenza stampa a Downing Street. Starmer è inoltre tornato a ribadire la posizione di Londra rispetto al conflitto contro l'Iran e alle pressioni, unite alle forti critiche, rivolte a lui da Trump. "Qualunque sia la pressione su di me e su altri, qualunque sia il rumore di fondo, agirò nell'interesse nazionale britannico in ogni decisione che prenderò. Per questo sono stato assolutamente chiaro sul fatto che questa non è la nostra guerra e non ci lasceremo trascinare dentro". Il primo ministro ha sottolineato anche la necessità di portare avanti il processo di "reset" dei rapporti post-Brexit con l'Ue, rispetto ai dossier relativi alla difesa, alla sicurezza e all'economia.

Nato, Trump: “Noi anche in Ucraina per loro. Loro non per noi”

 

Il presidente Usa ha parlato anche della riluttanza di altri membri della Nato rispetto all'eventualità di intervenire per garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz, sostanzialmente chiuso nell'ultimo mese e cruciale per il trasporto del petrolio estratto nell'area del Golfo.“I partner della Nato si sono mostrati riluttanti ad aiutare a riaprire lo stretto, attraverso il quale transita solitamente il 20% del petrolio mondiale”, ha sottolineato Trump. "Oltre a non esserci stati, è stato davvero difficile da credere. E non è che abbia fatto una grande campagna di persuasione. Ho solo detto: 'Ehi', non ho insistito troppo. Penso solo che dovrebbe essere automatico", ha aggiunto il tycoon, ricordando che gli Usa sono "stati automaticamente presenti" per questioni come quella ucraina. "L'Ucraina non era un nostro problema. Era un test, e noi ci siamo stati per loro, e ci saremmo sempre stati. Ma loro non ci sono stati per noi", ha aggiunto in riferimento ai Paesi alleati (GUERRA IN UCRAINA: LE NOTIZIE IN DIRETTA). 

Trump: “Londra non ha nemmeno una Marina”

 

Nell’intervista, Trump ha criticato duramente la Gran Bretagna e il premier Keir Starmer. Il presidente Usa ha rimproverato Starmer per essersi rifiutato di intervenire nella guerra israelo-americana contro l'Iran, suggerendo che la Royal Navy non fosse all'altezza del compito. "Non avete nemmeno una Marina. Siete troppo
vecchi e avevate portaerei che non funzionavano", ha dichiarato, riferendosi allo stato della flotta di navi da guerra britanniche. Alla domanda su un possibile aumento della spesa per la difesa da parte del Regno Unito, Trump ha risposto: "Non ho intenzione di dirgli cosa fare. Può fare quello che vuole. Non importa. Tutto ciò che Starmer vuole sono costose pale eoliche che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi dell'energia". 

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