Scoiattoli attratti dalle sigarette elettroniche: l'allarme degli esperti nel Regno Unito
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Gli scienziati lanciano l’allarme: nei parchi e nelle città gli animali vengono attratti dalle sigarette elettroniche abbandonate. Gli aromi fruttati le rendono simili a una fonte di cibo, esponendoli a sostanze dannose come nicotina e microplastiche
In un parco di Londra, a tenere tra le zampe una sigaretta elettronica non è una persona, ma uno scoiattolo. È questo l’ultimo video filmato a Brixton, nel sud della capitale britannica, che ha attirato l’attenzione degli esperti: gli animali, spiegano, possono essere attratti dall’odore fruttato delle sigarette elettroniche abbandonate. Avvicinandosi, però, entrano in contatto con un insieme di sostanze dannose, tra cui litio, plastica e nicotina. Secondo la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca), il video rappresenta un "monito severo sui pericoli che l'abbandono di rifiuti rappresenta per la fauna selvatica".
L’attrazione per gli aromi fruttati
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati foto e video simili pubblicati sui social: tra questi, un filmato su TikTok, diventato virale, mostra uno scoiattolo a Filadelfia che si arrampica su una recinzione con una sigaretta elettronica in bocca. "Ai vecchi tempi si vedevano molti mozziconi di sigaretta gettati a terra, ma non ricordo scoiattoli che correvano in giro con essi. Sarebbe ragionevole supporre che una sigaretta elettronica sia più attraente di un normale prodotto del tabacco non fruttato”, ha spiegato al Telegraph Craig Shuttleworth, esperto di scoiattoli rossi dell’Università di Bangor. "Non è auspicabile che gli animali ingeriscano nicotina. In natura non la trovano, quindi, come per molte sostanze chimiche, è meglio evitare che vi siano esposti. Mangiare una sigaretta elettronica non fa parte della loro dieta naturale. I componenti non sono presenti in natura. Potrebbero rosicchiarla e ingerire alcune delle microplastiche”, ha aggiunto. Lo scoiattolo che a Filadelfia corre con un vaporizzatore in bocca o quello in Galles che tenta di seppellirne uno sotto terra “non sta giocando, ma sta cercando di stoccare quella che crede essere una risorsa alimentare zuccherina”, ha sottolineato Shuttleworth.
I rischi per gli animali
I test condotti nei laboratori della Rspca da Evie Button confermano la potenza di questo richiamo chimico. Un dispositivo analizzato tre mesi dopo l’apertura conservava ancora una fragranza al mirtillo intensa, capace di attirare roditori e uccelli. Le conseguenze riguardano l’ingestione di microplastiche e nicotina, una sostanza particolarmente dannosa per animali di piccole dimensioni. Nei boschi e nei parchi il problema coinvolge scoiattoli e uccelli, mentre nelle città si estende anche agli animali domestici. Il Veterinary Poisons Information Service (VPIS) registra ogni anno centinaia di chiamate d'emergenza legate all’ingestione di liquidi da svapo, con il 96% dei casi che riguarda proprio gli animali domestici. Per un cane, un dispositivo abbandonato vicino a un cestino può essere scambiato per qualcosa di appetibile, con conseguenze anche molto gravi.