"Non abbiamo preso parte alla loro creazione o diffusione di immagini, e non è mai stata concessa alcuna autorizzazione" ha dichiarato la portavoce del colosso dei videogiochi Sravanthi Dev in merito a un post pubblicato sui social ufficiali della presidenza Usa
La Pokémon Company International ha preso posizione contro l'uso della proprietà intellettuale da parte dell'amministrazione Trump. Il caso più recente riguarda un meme a tema "Make America Great Again" pubblicato sui social media, che includeva immagini del suo ultimo videogioco con personaggi Pokémon Pokopia come Pikachu e Magikarp, usati senza alcun consenso.
La dichiarazione di Pokèmon Company International
"Siamo a conoscenza dei recenti contenuti social che includono immagini legate al nostro marchio", ha dichiarato la portavoce Sravanthi Dev. "Non abbiamo preso parte alla loro creazione o diffusione, e non è mai stata concessa alcuna autorizzazione per l'uso della nostra proprietà intellettuale. La nostra missione è quella di unire le persone, e non ha alcuna affiliazione con posizioni o agende di natura politica". Non è la prima volta che l'azienda si trova a dover chiarire pubblicamente la propria estraneità a contenuti promossi dalla Casa Bianca, che ha fatto ricorso in più occasioni a materiali videoludici protetti da diritto d’autore per veicolare messaggi politici.
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Non solo Pokemon
Il caso Pokémon non è isolato. Nonostante le ripetute obiezioni dell'industria videoludica, l'amministrazione Trump continua a fare uso non autorizzato di proprietà intellettuali altrui: tra i titoli coinvolti figurano Halo, Minecraft e Stardew Valley. L'episodio più recente risale a soli due giorni fa, quando la Casa Bianca ha pubblicato un video che mescolava immagini di bombardamenti in Iran con sequenze di gioco tratte da Call of Duty.