Caso Quentin Deranque, l'ambasciatore Usa diserta la convocazione: irritazione di Parigi
MondoCharles Kushner "non si è presentato" alla convocazione presso il ministero degli Esteri francese, in programma per la giornata di oggi, 23 febbraio. In risposta, "il ministro Jean-Noël Barrot ha chiesto che non abbia più accesso diretto ai membri del governo francese", è stato spiegato in una nota
L'ambasciatore americano Charles Kushner "non si è presentato" alla convocazione presso il ministero degli Esteri francese, in programma per la giornata di oggi, 23 febbraio. In risposta, "il ministro Jean-Noël Barrot ha chiesto che non abbia più accesso diretto ai membri del governo francese", è stato spiegato in una nota. Kushner era stato convocato dopo i commenti dell'amministrazione Trump sul caso di Quentin Deranque, militante nazionalista ucciso durante scontri tra attivisti di estrema sinistra e di estrema destra a Lione.
L'incomprensione
"Di fronte a questa apparente incomprensione delle prerogative fondamentali di un ambasciatore che ha l'onore di rappresentare il suo Paese, il Ministro Jean-Noël Barrot ha chiesto che non abbia più accesso diretto ai membri del governo francese", ha spiegato il Quai d'Orsay. "Resta, naturalmente, possibile che l'ambasciatore Charles Kushner svolga le sue funzioni e si presenti al Quai d'Orsay in modo da poter avere i colloqui diplomatici necessari per appianare le irritazioni che inevitabilmente sorgono in un'amicizia lunga 250 anni", è stato specificato ancora nella nota.
Il caso pregresso
Non è la prima volta che Charles Kushner, consuocero di Donald Trump, viene convocato al Quai D'Orsay. Nel mese di agosto scorso, il magnate dell'immobiliare era stato invitato a spiegare le sue ragioni dopo aver affermato che il governo francese non stava facendo abbastanza per frenare "l'ondata" di antisemitismo. "In assenza dell'ambasciatore", un incaricato d'affari dell'ambasciata americana si era presentato al suo posto al ministero degli Esteri, ricorda la stampa francese.