Francia, corteo per l’omicidio dell’attivista Quentin: da Macron appello “alla calma”

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Nel giorno della marcia in suo ricordo a Lione, il presidente Emmanuel Macron ha invitato alla calma e annunciato una riunione sui gruppi di azione violenta. Per il corteo è previsto un imponente dispositivo di sicurezza, mentre proseguono le indagini che hanno già portato a sette arresti

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Lione sarà blindata per la "Marcia per Quentin", in programma oggi alle 15 nelle vie del centro. Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello affinché prevalga la calma in vista della manifestazione per l’attivista di estrema destra la cui uccisione, attribuita all'estrema sinistra, ha messo il Paese in agitazione. Quentin Deranque è morto sabato scorso a Lione, due giorni dopo l’aggressione.

L’appello del presidente

 

Macron, riportano i media francesi, ha auspicato un "momento di raccoglimento e rispetto", ribadendo l'attenzione del governo. Il presidente francese ha inoltre confermato che la riunione della prossima settimana "con il premier e i ministri interessati" dovrà "fare il punto sull'insieme dei gruppi di azione violenta che imperversano e hanno legami con partiti politici di qualsiasi tipo”, in seguito al pestaggio mortale di Quentin Deranque, che ha acceso le tensioni tra sinistra e destra in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Il ventitreenne è morto per ferite alla testa dopo essere stato aggredito da almeno sei persone a margine di una manifestazione contro un politico del partito di sinistra France Insoumise (LFI) nella città sud-orientale di Lione la scorsa settimana.

 

La manifestazione e il dispositivo di sicurezza

 

Imponente lo schieramento di forze dell'ordine a Lione, schierato dal ministro dell'Interno, Laurent Nunez, che si è assunto personalmente la responsabilità di "non vietare" il corteo, e al tempo stesso di "garantire la libertà di espressione". Secondo le stime di Nunez, i partecipanti saranno 2-3.000, scortati da celerini lionesi, polizia nazionale e gendarmeria mobile. Il timore è che il corteo venga infiltrato da elementi "ultrà" dell'estrema destra, con il rischio gravi incidenti. 

 

Le indagini e gli arresti

 

La scintilla degli scontri era stata una manifestazione di protesta del collettivo femminista di estrema destra Némésis, protetta da un "servizio d'ordine" nel quale era schierato anche Quentin. La protesta era diretta contro lo svolgimento di una conferenza della deputata de La France Insoumise (Lfi), Rima Hassan, presso la facoltà di Scienze politiche. Il gruppo che ha attaccato i membri del servizio d'ordine era in parte composto da La Jeune Garde, un gruppuscolo violento già disciolto d'autorità lo scorso giugno. Per l’aggressione sono state arrestate sette persone, per le quali è stata disposta la carcerazione preventiva con le accuse di “omicidio volontario” o “complicità” e “istigazione”. Tra gli arrestati figura anche Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del controverso deputato di Lfi, Raphael Arnault, di cui gran parte della classe politica chiede a gran voce le dimissioni e l'uscita dall'Assemblée Nationale.

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